Google avrebbe rubato “milioni di dati personali dal browser Safari”

1 Dicembre 2017, di Alessandra Caparello

Una nuova tegola arriva per Google questa volta dal Regno Unito e a lanciarla come scrive il Financial Times è  Richard Lloyd ex direttore del gruppo per consumatori Which?, un veterano dei diritti per i consumatori, che ha promosso una class action contro il colosso di Mountain View.

Motivo? La raccolta illegale dei dati di milioni di utenti di iPhone nel Regno Unito aggirando le impostazioni della privacy sui telefoni della Apple e monitorando il comportamento online delle persone che utilizzavano il browser Safari. Google avrebbe successivamente usato questi dati per le sue pubblicità DoubleClick.

“In tutti gli anni spesi a difendere i consumatori, non mi era mai capitato di vedere un tale abuso della fiducia e in cui così tante persone non hanno la possibilità di farsi giustizia”.

Così Lloyd a cui Google ha risposto prontamente:

“Non è una novità ci siamo difesi in casi simili nel passato. Non crediamo nella sostanza delle accuse e ci difenderemo”.

La causa, che prende il nome di Raggiro in Safari, avrebbe violato la legge inglese sulla protezione dei dati raccogliendo informazioni personali senza il dovuto consenso, ed è arrivata dinanzi all’Alta Corte di Londra.

In realtà Google non è del tutto nuova ad accuse del genere ed è stata già condannata a versare diversi milioni di dollari ad alcuni stati americani e alla Federal Trade Commission degli Stati Uniti per un caso simile. Ma è la prima volta che un’azione di tale portata parte dall’Inghilterra contro un gigante del tech. Lyod stima che circa 5,4 milioni di abitanti del Regno Unito tra il giugno 2011 e il febbraio 2012 che possedevano un iPhone avranno diritto ad un risarcimento, dell’ammontare di diverse centinaia di sterline.