Goldman Sachs sul governo: “non arriverà alla prossima estate”

30 Ottobre 2018, di Mariangela Tessa

“È improbabile che il Governo sopravviva fino alla metà del prossimo anno”. Parola di Goldman Sachs, che in un report diffuso oggi, suona campane a morto per l’esecutivo M5S-Lega che, secondo le previsioni della banca d’affari Usa, sarà M5S, verrà “sostituito da un esecutivo internamente più coerente o di centrodestra o di centrosinistra, che segua una politica di bilancio meno aggressiva, incentrata o su tagli alle tasse o su un aumento dei trasferimenti (come il reddito di cittadinanza, ndr), ma non su entrambe le misure”.

Un tale risultato, scrive Goldman Sachs, “limiterebbe l’aumento del deficit e del debito pubblico rispetto al programma del governo attuale”.

Per la banca d’affari Usa:

“l‘attuale governo sopravviverà fino alle prossime elezioni europee di maggio e non tornerà indietro dai suoi propositi in materia di politiche di bilancio almeno fino a quel momento”. Questo perchè i “partiti di governo puntano a massimizzare il voto alle europee e potrebbero cercare di realizzare alleanze con altri partiti europei che condividano una visione simile, con l’obiettivo di cambiare la rete istituzionale nella direzione da loro preferita (allentamento delle regole fiscali, cambio del mandato della Bce, stretta sulle politiche riguardanti l’immigrazione)”.

Goldman ricorda che, al momento, la coalizione di maggioranza ha il supporto di circa il 60% dell’elettorato, ma la situazione potrebbe cambiare nel caso in cui la situazione dovesse peggiorare. In tal caso:

“Il supporto elettorale potrebbe diminuire e le strategie potrebbero cambiare: o Lega e M5s resterebbero alleati cambiando però la politica economica rendendola più credibile, o ci potrebbero essere nuove elezioni e un nuovo governo, o di centrodestra o di centrosinistra ma con una inversione rispetto alle attuali politiche economiche”.

Scartata, invece, l’ipotesi della nascita di un governo tecnico o di uno di larghe intese, che non avrebbe il voto di fiducia in Parlamento.

“Un nuovo governo, o di centrodestra o di centrosinistra, perseguirebbe una politica fiscale complessivamente meno espansiva ma, da una prospettiva di medio termine, è improbabile che un governo del genere sia in grado di migliorare la qualità delle istituzioni. Quindi, molto probabilmente, una risoluzione della crisi attuale dell’Italia permetterebbe al Paese di cavarsela fino alla prossima crisi”, conclude Goldman Sachs.