Goldman Sachs: le nuove stime sull’euro dopo delusione Bce

7 Dicembre 2015, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Goldman Sachs in confusione nel post Bce. Dopo la gaffe, con la banca d’affari Usa che aveva rivisto  largamente al ribasso le attese sul trend del cambio euro-dollaro , scommettendo su un maxi potenziamento del QE da parte della Bce di Mario Draghi, Goldman Sachs ha fatto immediatamente dietrofront, annunciando un piano per rivedere al rialzo le proiezioni dell’euro.

Detto, fatto: abbandonate le previsioni di un valore dell’euro al di sotto della parità con il dollaro nel 2016, Goldman Sachs ritiene prevede ora un eur/usd a $1,07 (rispetto alle precedenti stime di $1,02), a tre mesi; a $1,05 (contro precedenti $1), a sei mesi; a $1 ($0,95 precedente) a dodici mesi. E solo alla fine del 2017 sotto la parità con il dollaro, a $0,90 (contro le attese precedenti di un valore a $0,80).

“Tagliamo anche le nostre attese al ribasso dell’euro verso la sterlina, con  eur/gbp atteso ora a 0,71, 0,70 e 0,68, in un orizzonte rispettivamente di 3-6-12 mesi (e contro le precedenti attese di 0,69, 0,67 e 0,65). A fine 2017, l’outlook è di un valore a GBP 0,65, contro il 0,57 precedente. E rivediamo infine le attese sul rapporto euro/franco svizzero a un livello praticamente piatto in un orizzonte di 12 mesi, con 1,15 nel 2017 (rispetto a $1,10 precedenti”.

Tuttavia il mercato va contro le stime di Goldman Sachs in quanto, subito dopo la pubblicazione delle nuove previsioni, l’euro ha accelerato al ribasso, scendendo anche sotto $1,08.