Godersi la pensione all’estero, tutti i passi da fare per una “Nuova Vita”

25 Aprile 2016, di Alberto Battaglia

Nuova Vita” è un’agenzia che aiuta i pensionati italiani a realizzare lo stil novo della terza età: godersi il frutto della propria fatica all’estero. Attratti dal clima, dal costo della vita inferiore, da interessanti trattamenti fiscali, sono sempre di più i pensionati italiani che emigrano, mentre i loro nipoti osservano il momento del ritiro col telescopio. Sono già 470mila i pagamenti che l’Inps spedisce all’estero.

“Con mille euro di pensione al mese si vive bene in Bulgaria e Portogallo” dice all’agenzia Adnkronos il fondatore dell’agenzia, Carlo Quipotti, “mentre per la Spagna meglio averne 1300. Nonostante le Canarie siano relativamente più costose, complice il clima, sono queste ultime a essere anche le più gettonate”.

Le mete più frequenti per godersi la pensione nella maggior parte dei casi non si allontanano troppo dal continente Europeo, ma è possibile sfruttare anche gli agi offerti da paesi come la Costa Rica, Cuba, o all’estremo opposto, la Thailandia.

“Nuova Vita”, mettendo in conto che cambiare Paese di residenza non è cosa da poco, permette di organizzare un soggiorno temporaneo, una sorta di “vacanza studio” propedeutica a trasferimento vero e proprio: con una spesa che va dai 400 ai 900 euro si può “testare il Paese”, vivendo in “una casa della destinazione prescelta con l’aiuto di un collaboratore dell’agenzia che vi farà toccare con mano i vantaggi e gli svantaggi della vita in un altro Paese”. Soltanto dopo averne saggiati pro e contro si fanno le valigie grandi per traslocare.

Per beneficiare al massimo del trasferimento anche in termini fiscali sono opportune una serie di pratiche burocratiche che, anche in questo caso, un’agenzia come “Nuova Vita” offre il suo aiuto in cambio di un pagamento che va dai 1200 ai 1800 euro, a seconda della destinazione. “Li vedo, quando i miei clienti emigrano, si possono permettere di andare a mangiare fuori più spesso, si concedono quei piccoli lussi che da noi non potevano regalarsi”; come una cena al ristorante, che in Bulgaria, viene 8 euro a testa, spiega Quipotti.

Fonte: AdnKronos