Germania: verso governo debole. Scenario ideale per gli euroscettici

6 Febbraio 2018, di Mariangela Tessa

Proseguiranno anche oggi le consultazioni tra Cdu e Spd per formare il nuovo governo in Germania, I partiti, stando alla Dpa, che cita fonti delle trattative, hanno deciso di interrompere il negoziato nella notte e di proseguire anche oggi. Stando alla tabella di marcia originaria, il negoziato si sarebbe dovuto chiudere già domenica, ma erano previsti anche due giorni “cuscinetto” per proseguire il confronto se necessario.

“Oggi abbiamo concluso le discussioni sull’Europa. Siamo tutti dell’opinione che il Paese abbia un futuro solo in un’Europa forte e unita e siamo pronti a far progredire l’Europa insieme”, ha dichiarato ieri il presidente dell’Spd Martin Schulz.

Alle elezioni, la battuta d’arresto dei partiti tradizionali e l’avanzata di quelli di estrema destra avevano impedito di arrivare a una maggioranza chiara alla Camera dei Deputati. In un primo momento la Cdu-Csu di Angela Merkel aveva cercato di formare una coalizione con liberali ed ecologisti, ma, avendo fallito, a gennaio ha avviato trattative con i socialdemocratici.

Le discussioni con l’Spd sembrano ora entrate nella fase finale, dopo un weekend di negoziati intensi. Volker Bouffier, membro di spicco del partito della cancelliera, si e’ detto “fiducioso” che un accordo sia ormai a portata di mano. “Penso che arrivera’, ci sono buone possibilita’”, ha detto il ministro socialdemocratico per la Famiglia Katarina Barley.

Accordi sono stati raggiunti su alcuni investimenti: 2 miliardi di euro per l’edilizia sociale entro il 2021 e altri 12 per l’ampliamento della banda larga; 33 saranno invece destinati ai comuni per diversi progetti, tra cui i servizi per l’infanzia. Sul tavolo restano le questioni difficili della sanità e le norme sul lavoro.

Quello che appare certo è che finora i tedeschi sono sempre piú insofferenti di fronte all’assenza di un governo a quattro mesi della elezioni.

Non è un caso che le due formazioni politiche abbiano a malapena il sostegno della maggioranza dei tedeschi. In particolare, dagli ultimi sondaggi – come riporta il sito Mish Talk– l’SPD sarebbe sceso al 18% mentre CSU /CDU di Merkel ha un consenso del 33%. Dopo le elezioni, l’SPD ha perso più del 2,5%.

Al di là dei consensi, secondo alcuni osservatori, anche se dovesse essere trovato l’accordo si tratterebbe di un’alleanza instabile con gli euroscettici di Alternativa per la Germania (AfD) all’opposizione nel Bundestag.

“Si tratta di uno scenario win-win per gli euroscettici alla fine. In entrambi i casi, i partiti di opposizione aumentano i consensi tra i tedeschi in quanto l’Unione / SPD si assumerà la responsabilità se il governo fallirà mentre AfD, FDP e Der Linke continueranno a guadagnare supporto”afferma Tom Luongo, esperto americano di geoplitica e mercati.