Germania, debito scende per la prima volta in 20 anni

4 Gennaio 2018, di Livia Liberatore

Il debito pubblico della Germania ha invertito la rotta. Per la prima volta da venti anni a questa parte “l’orologio del debito” segna una discesa. L’orologio del debito si trova a Berlino, è gestito dalla federazione tedesca dei contribuenti e misura l’entità del passivo delle finanze pubbliche del Paese. Da queste ore l’orologio si muove al ribasso di 78 euro al secondo.

Finora l’orologio era servito come avvertimento sul deterioramento della posizione fiscale della Germania. Dal giugno 1995, anno in cui è stato istituito, il debito pro capite è passato da 12.830 euro all’attuale livello di 23.827 euro. Nel 2009, con la crisi finanziaria, l’orologio segnò un aumento al ritmo di oltre 4.400 mila euro al secondo. Da quando la cancelliera Angela Merkel gestisce il bilancio, che è in pareggio dal 2014 – e questo è uno dei suoi punti forti citato anche in campagna elettorale – l’orologio ha registrato il consolidarsi delle finanze.

Negli ultimi tre anni la Germania ha ridotto il suo debito pubblico di 63 miliardi di euro. L’inversione di tendenza si riflette sull’orologio solo ora perché i suoi calcoli si basano sulla legislazione ufficiale di bilancio piuttosto che sulle decisioni di spese e prestiti prese dai ministri delle finanze federali e regionali. Da rilevare che al tasso di discesa attuale alla Germania servirebbero circa 800 anni per portare a zero il debito totale, di 1.973 miliardi di euro. Il cambio di direzione arriva proprio nei giorni convulsi di trattative per la formazione di un governo nel Paese.

“Tutte queste belle notizie sul bilancio equilibrato possono far credere ai cittadini che tutto va bene sul fronte del debito ma non è così. Non rispettiamo neppure i criteri di Maastricht“, ha commentato Reiner Holznagel, presidente della federazione tedesca dei contribuenti, riferendosi all’obiettivo dell’Unione europea di mantenere il debito pubblico sotto la soglia del 60% del Pil.