Germania, anti europeisti Afd sono il terzo partito

18 Settembre 2017, di Alberto Battaglia

Mentre la vera incognita delle elezioni federali in Germania consiste nell’assetto di alleanze che produrrà la maggioranza di governo a sostegno di Merkel, un altro aspetto della futura composizione del Bundestag arrovella più o meno tutti i partiti: la presenza di Alternativa per la Germania (Afd) che si preannuncia piuttosto consistente. Secondo quanto prefigurano gli ultimi sondaggi, con un consenso che potrebbe arrivare al 12% Afd diverrebbe il terzo partito più votato di Germania e, verosimilmente, il primo partito dell’opposizione.

Si tratta di un livello di consenso certamente inferiore a quello di altre formazioni analoghe, come quella capitanata da Geert Wilders in Olanda e che ha riscosso il 13% e, soprattutto, il Front National francese, che ha ottenuto il 34% lo scorso maggio. Eppure, il livello di tensione fra Afd e gli altri partiti è tale che l’etichetta di “nazisti” è oramai accostata stabilmente alla formazione guidata da Alexander Gauland.

Quest’ultimo ha fatto parlare di sé in numerose occasioni, non solo per i toni forti utilizzati contro l’immigrazione, ma anche per il tentativo di rimuovere il senso di colpa per il passato nazista del Paese: lo 14 settembre Gauland aveva dichiarato, infatti, che la Germania avrebbe dovuto essere orgogliosa dei risultati militari conseguiti dai suoi soldati durante le due guerre mondiali. “Se i francesi sono giustamente orgogliosi del loro imperatore e i britannici di Nelson e Churchill, abbiamo il diritto di essere orgogliosi dei risultati dei soldati tedeschi nelle due guerre mondiali”, aveva affermato.

Secondo quanto riporta Euractiv, anche nel momento in cui Afd entrerà in parlamento, nessun parlamentare vorrà sedersi vicino ai loro scranni, né lavorare assieme su alcun progetto.