General Electric in crisi, come andrà a finire secondo gli analisti

9 Aprile 2019, di Daniele Chicca

Potrebbero materializzarsi nuovi cali per i titoli General Electric, in difficoltà da diverse sedute. Ieri le azioni del conglomerato industriale americano hanno perso oltre cinque punti percentuali. La quarta seduta di fila in rosso, per la striscia negativa più lunga da dicembre.

Il capo degli analisti tecnici di Oppenheimer Ari Wald sottolinea che il segnale mandato dai grafici è chiaro: il peggio non è ancora passato. “I segnali tecnici dicono di vendere ancora”, osserva alla CNBC Wald. “È un titolo su cui abbiamo un’opinione ribassista da un po’ di tempo e continuiamo ad averla”.

Se il consiglio di Oppenheimer è di vendere quello dell’analista di JP Morgan Stephen Tusa è altrettanto pessimista. La sua decisione di declassare a Sell i titoli ha avviato il selloff lunedì, quando General Electric ha subito le perdite più pesanti da dicembre. Tusa ha anche abbassato il prezzo obiettivo a $5 da 6 dollari.

Interpellato dall’emittente CNBC Wald ha citato un indice tecnico in particolare che è un attivo presagio per le azioni General Electric. Riguarda la media mobile a 200 giorni.

“Una cosa che salta all’occhio circa la debolezza di lunedì è che sta accadendo sotto la fasce ribassista della media mobile a 200 giorni dei titoli”. Significa che l’andamento debole a breve termine si sta allineando con quello a lungo termine. È un segnale di una ripresa della fase ribassista a lungo per General Electric”.