Galaxy Note 7, rischio incendi. Samsung dice stop per sempre

11 Ottobre 2016, di Laura Naka Antonelli

Il colosso degli smartphone Samsung ferma la vendita del suo Galaxy Note 7 per motivi di sicurezza, e il titolo crolla sulla borsa di Seoul. Credibilità a rischio per il gigante elettronico coreano, che ha detto sia ai consumatori in possesso del Galaxy Note 7 originale che a quelli a cui è stato già fornito uno smartphone in sostituzione di quelli acquistati – sempre Galaxy Note 7 – di spegnere il dispositivo e di fermarne immediatamente l’utilizzo. Dopo qualche ora, vengono confermati anche i rumor sulla fine della produzione.


 

Samsung aveva già diramato una nota in mattinata, comunicando la decisione di fermare la vendita degli smartphone.

“Stiamo lavorando con le autorità di regolamentazione per fare luce sugli ultimi casi riportati che riguardano il Galaxy Note 7”, aggiungendo: “dal momento che la sicurezza dei consumatori rimane la nostra priorità numero uno, chiederemo a tutti i distributori retail che operano a livello globale di fermare le vendite e le sostituzioni dei Galaxy Note 7, per il periodo in cui l’indagine seguirà il suo corso. Rimaniamo impegnati a lavorare in modo diligente con le autorità appropriate di controllo, al fine di prendere tutti i passi necessari per risolvere la situazione. I consumatori in possesso o del Galaxy Note 7 originale o di quello dato in sostituzione spengano e smettano di utilizzare il dispositivo, per trarre vantaggio dagli eventuali rimedi a disposizione”.

Ancora, in un’altra nota:

“Stiamo lavorando con la Commissione Usa sulla sicurezza dei prodotti al consumo (CPSC) per le indagini sui casi recentemente riportati che riguardano il Galaxy Note 7”.

Già poco dopo il lancio del suo nuovo fiore all’occhiello, si erano susseguiti casi in cui i consumatori avevano denunciato come lo smartphone avesse preso fuoco in diverse occasioni. A quel punto il colosso si è attivato per sostituire i dispositivi con altri – sempre Samsung Galaxy Note 7 – apparentemente sicuri. Ma nel fine settimana sono stati riportati casi di incendi, anche per i cellulari dati in dotazione per sostituire quelli difettosi.

Il titolo è scivolato di quasi -8%, a 1.567.000 won (l’equivalente di $1.400,74) sulla borsa di Seoul. Il sell off prosegue sulla borsa di Francoforte, mentre le quotazioni di Apple, eterna rivale di Samsung, segnano un lieve rialzo. In una sola sessione, sono stati bruciati $17 miliardi di capitalizzazione di mercato di Samsung. Il titolo accelera al ribasso e cede più del 9% dopo la decisione di porre fine anche alla produzione del dispositivo.

Il colosso coreano rimane orfano di quel fiore all’occhiello su cui aveva puntato per competere con altri produttori di smartphone e soprattutto con Apple, nelle festività natalizie degli Stati Uniti, che iniziano ufficialmente nel giorno del Black Friday, all’indomani della festività del Ringraziamento.

Rimangono diversi dubbi sulle cause del surriscaldamento delle batterie del dispositivo, che si sono tradotte in diversi casi di Galaxy Note 7 che hanno preso improvvisamente fuoco. Inizialmente, come ricorda Bloomberg, Samsung aveva puntato il dito contro una società rifornitrice di batterie, decidendo di cambiare fornitore. Ma evidentemente non è bastato, dal momento che a prendere fuoco sono stati poi gli stessi Galaxy Note 7 che erano stati dati in dotazione ai consumatori che avevano acquistato le versioni originali.

Cnbc riporta come il caso Samsung potrebbe tradursi in un guadagno di una quota di mercato del 5% da parte della rivale Apple.

Si può parlare di cronaca di una morte annunciata del dispositivo, dal momento che qualche ora il quotidiano sudcoreano Hankyoren aveva intervistato una fonte vicino all’azienda, parlando della possibilirà che, oltre alla vendita, venisse fermata anche la produzione.

Così la fonte:

“Stiamo dicendo che si tratta di una sospensione temporanea ma riprendere la produzione non sarà semplice. Potreste vederlo come un passo per uno stop permamente della produzione“.

Una vera e propria saga, quella di Samsung, iniziata lo scorso 2 agosto con il via alle vendite del Note 7. Queste le date principali del “caso”

  • 24 agosto: viene riportata la notizia dell’esplosione del Note 7 in Corea del Sud.
  • 2 settembre: Ben 2,5 milioni di dispositivi Note 7 vengono richiamati a livello globale
  • 8 settembre: l’Agenzia Usa per l’aviazione consiglia di non accendere il Note 7 in aereo.
  • 19 settembre: Samsung avvia il programma di sostituzione in Corea del Sud.
  • 6 ottobre: un aereo Sothwest Airlines viene evacuato per fumo proveniente dal Note 7.
  • 10 ottobre: le consegne del Note 7 vengono sottoposte a ispezioni e a controllo di qualità.
  • 11 ottobre: Samsung dice ai clienti di smettere di usare gli smartphone Note 7. Lo stesso giorno annuncia la fine permanente della produzione