Wall Street chiude mista. Petrolio sopra $44, ai massimi del 2016

26 Aprile 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Chiusura mista per la Borsa americana, mentre i prezzi del petrolio si spingono in rialzo dopo la pioggia di vendite di ieri. Nel finale, il Dow cresce dello 0,07% a 17.990 punti, lo S&P 500 guadagna lo 0,19% a 2.091 punti mentre il Nasdaq perde lo 0,15% a 4.888 punti.

Il settore energetico trascina il mercato e sale dell’1% dopo le perdite dei giorni scorsi grazie al buon andamento del petrolio che ha chiuso in positivo del 3,3% oggi a New York. Ma permane una forte cautela. Soprattutto in vista della conclusione della riunione del braccio monetario della Federal Reserve che domani alle 20 pubblichera’ il comunicato.

Si attende che i tassi restino allo 0,25-0,50%, livello a cui furono portati lo scorso dicembre con un incremento di 25 punti base (quella fu la prima stretta dal giugno 2006).

In arrivo nelle prossime 72 ore una sfilza di notizie societarie. Ben 900 azende quotate riporteranno i conti trimestrali. Ma il mese più caldo sarà quello di giugno, tra il meeting della Fed, il referendum sulla Brexit, il summit dell’Opec e un possibile riacuirsi ella crisi del debito in Grecia.

Attenzione a non chiudere le posizioni in titoli azionari troppo presto, in maggio. In molti nelle sale operative avranno sentito parlare dell’adagio “Sell in May and Go Away” che si basa sul presupposto che d’estate le Borse tendono storicamente a perdere quota.

Una simile strategia quest’anno potrebbe costare caro in autunno, secondo gli osservatori di mercato citati da Marketwatch. Ignorare quello che fanno gli altri e andare contro tendenza è uno dei marchi di fabbrica dell’investitore che ha fatto una fortuna speculando al ribasso contro sterlina e lira negli Anni 90.

Come dimostra anche l’andamento dei titoli Coca-Cola (uno dei gruppi quotati prediletti da Warren Buffett) speculatori come Buffett e altri hedge fund hanno spesso approfittato di questa tendenza, rimanendo fedeli all’azionario nel periodo estivo, approfittando della fuoriuscita degli investitori retail.

Il petrolio chiude in rialzo la seduta di martedi’ 26 aprile. Al Nymex il contratto a giugno ha guadagnato 1,40 dollari, il 3,3%, a quota 44,04 dollari al barile, il livello piu’ alto toccato in chiusura nel 2016. A sostenere i contratti da una parte e’ un dollaro debole che ha dato forza al greggio. Dall’altra sono le attese per il rapporto di domani del governo americano che annuncera’ un calo di 2,3 milioni di barili delle scorte degli Stati Uniti nel corso della scorsa settimana.

Tornando alla stretta attualità in chiave di investimenti di Borsa, le tre cose fondamentali da sapere prima che prenda il via il vertice di due giorni di politica monetaria della Federal Reserve sono, secondo il consulente finanziario di Allianz ed ex Ceo di Pimco, Mohamed El-Erian:

  1. I membri del direttivo potrebbero fare un riferimento e aprire la strada a un possibile aumento dei tassi alla prossima riunione. Janet Yellen e soci vogliono prima essere sicuri che il mercato del lavoro stia continuando a migliorare e che l’accesso ai prestiti sia più facile per famiglie e imprese.
  2. La voglia di tornare a un contesto di tassi normale senza affrettare l’ingrandimento delle divergenze con le politiche delle altre banche centrali, c’è ma molto dipenderà dai dati macro, meno però sul fronte nazionale e più su quello globale. Le incertezze, dalla ripresa economica Cina al futuro politico e commerciale del Regno Unito in vista del referendum sulla Brexit, non mancano.
  3. L’evento più importante della settimana è però quello del Giappone, dove la Banca centrale cercherà di varare un piano per svalutare lo yen e rilanciare la crescita, allontanando lo spauracchio della deflazione. Le manovre estreme corrono però il rischio di rivelarsi controproducenti.