Wall Street chude in rialzo, per Dow migliore settimana da marzo

27 Maggio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) -Wall Street chiude positiva nonostante Janet Yellen, governatore della Federal Reserve, abbia confermato che potrebbe essere appropriato alzare i tassi nei “prossimi mesi”. Senza citare esplicitamente giugno o luglio, Yellen ha lasciato intendere che una stretta estiva sta per arrivare. E infatti, come indicato dai future sui Fed Funds, le probabilita’ che un aumento del costo del denaro si verifichi il mese prossimo o quello successivo sono aumentate.

Nel finale, il Dow Jones avanza di 44 punti, lo 0,25%, a quota 17.873 punti. L’S&P avanza dello 0,43%, a quota 2.099. Il Nasdaq aggiunge 31 punti, lo 0,65%, a quota 4.933. Il petrolio a luglio al Nymex e’ scivolato dello 0,3% a 49,33 dollari al barile ma a livello settimanale e’ cresciuto dell’1,9%.

Dow Jones e S&P 500 archiviano la migliore settimana da marzo con incrementi del 2% circa. Lunedi’ la Borsa americana restera’ chiusa per il Memorial Day.

Una serie di dati macroeconomici incoraggianti ha riportato fiducia negli investitori, che sembrano avere digerito (almeno piu’ della settimana scorsa) l’idea di un aumento estivo dei tassi da parte della Federal Reserve. La revisione al rialzo della lettura del Pil americano del primo trimestre (+0,8% dopo il +0,5% della prima stima) arrivata oggi non cambia il quadro per la banca centrale americana, che aspettera’ ulteriori spunti macroeconomici per prendere una decisione. Anche per questo gli investitori aspettano le parole che il governatore Janet Yellen pronuncera’ da Harvard quando in Italia saranno le 19.15.

Riguardo al secondo trimestre, gli ultimi dati hanno portato invece la Fed di Atlanta ad alzare le stime sul PIl, dopo la pubblicazione del dato relativo agli ordini dei beni durevoli. Leggi PIl Usa: Cosa prevede il modello della Fed.

Da segnalare che la fase di espansione dell’economia Usa entrerà ufficialmente nel suo settimo anno nel mese di giugno, confermando la fase di ripresa più duratura dalla Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, il recupero è stato anche il più lento, con una crescita dell’economia che è stata in media modesta, pari al 2,1%, anche se di fatto Sung Won Sohn, docente di economia presso la California State University, fa notare che “stiamo meglio relativamente a molti nostri partner commerciali”.

Sul valutario,dollaro in rialzo, con il rapporto euro-dollaro che rimane sotto la soglia di $1,12 e il cambio dollaro/yen -0,12%, a JPY 109,63.

Sul fronte delle materie prime, per la seconda seduta di fila, la terza da lunedi’ scorso, il petrolio ha chiuso in calo ma la settimana finisce in rialzo. Al Nymex, il contratto a luglio ha registrato un 0,3% a 49,33 dollari al barile ma e’ salito dell’1,9% rispetto ai 48,41 dollari a cui aveva chiuso la giornata di scambi di venerdi’ 20 maggio. Una domanda in aumento, l’effetto (seppur temporaneo) di interruzioni alla produzione in Canada e in Nigeria e un calo decisamente piu’ ampio delle stime delle scorte settimanali Usa sono tra i fattori che hanno contribuito a sostenere le quotazioni tanto che ieri a livello intraday il greggio aveva riconquistato la soglia psicologica dei 50 dollari al barile per la prima volta nel 2016. Oro piatto, attorno a $1.220 l’oncia.