Wall Street chiude in rosso, ma sopra i minimi

9 Febbraio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Chiusura in negativo ma sopra i minimi di giornata per la Borsa Usa. Nel finale, il Dow segna un calo dello 0,08% a 16.014 punti, il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,34% a 4.269 punti mentre lo S&P 500 scende dello 0,08% a 1.852 punti.

A pesare sull’umore degli investitori e’ di nuovo il petrolio che per il quarto giorno di fila ha chiuso in ribasso le contrattazioni al Nymex. Il contratto a marzo ha lasciato sul terreno 1,75 dollari, il 5,89%, a quota 27,94 dollari al barile, ampliando ancora di piu’ le perdite dei giorni scorsi. Durante la seduta il greggio aveva raggiunto ribassi dell’8%. A preoccupare sono ancora una volta le previsioni di ampie scorte, mentre la domanda globale di petrolio sembra invece non aumentare abbastanza. Secondo gli analisti le scorte americane dovrebbero essere di 3,9 milioni di barili per la settimana conclusa lo scorso 5 febbraio. Il dato sara’ pubblicato domani alle 10.30 ora di New York.

Sul fronte macro, fari sulle scorte all’ingrosso che sono calate in dicembre dello 0,1%. Il dato pubblicato dal dipartimento del Commercio e’ lievemente migliore delle attese degli analisti che erano per un ribasso dello 0,2%.

Ma l’attenzione e’ focalizzata sulla testimonianza semestrale del presidente della Federal Reserve Janet Yellen, attesa domani e giovedi’ davanti alle commissioni di Camera e Senato. La numero uno della Federal Reserve sarà chiamata a intervenire in tema di mercati finanziari e l’economia. Gli investitori cercheranno di decifrare il tono, che sarà presumibilmente da colomba dopo gli ultimi dati macro e le dichiarazioni più prudenti fatte di recente da altri membri del Federal Open Market Committee (Fomc), il braccio di politica monetaria della banca centrale americana.

In ambito societario pesa l’avvertimento sul fatturato lanciato da Sears, che non è più convinta di riuscire a rispettare le previsioni sul frangente dei ricavi nel quarto trimestre. Occhi puntati anche sui risultati fiscali di Coca-Cola e CVS Health che si sperava potessero fare chiarezza sullo stato di salute del settore dei consumi, che negli Stati Uniti conta per circa due terzi dell’economia.

I numeri sono a luci ed ombre. Coca-Cola ha registrato un fatturato di 10 miliardi di dollari nel quarto trimestre, facendo meglio delle attese, che erano per un risultato di 9,9 miliardi. L’utile per azione è stato pari a 28 centesimi, molto al di sotto delle stime di Wall Street pari a 37 centesimi. Il titolo scivola dello 0,2%. Male va anche ai titoli CVS (-3%), i cui conti hanno rispettato le attese.