Futures Usa in solido rialzo dopo dato migliore delle attese

26 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – I futures americani riportano una performance al rialzo (vedi performance in fondo pagina) dopo la pubblicazione degli ordinativi dei beni durevoli che sono scesi a settembre dello 0,8%, confermandosi migliori delle attese. Il consensus era infatti per una flessione dell’1%.

Attesa a questo punto per il dato relativo alle vendite di nuove case che sarà reso noto alle 16 ora italiana.

Grande trepidazione anche negli Stati Uniti per la seconda parte del summit europeo (la prima si è tenuta domenica scorsa, 23 ottobre). Si aspettano indicazioni precise su cosa farà l’Europa per salvare se stessa dalla crisi dei debiti sovrani. Tra le proposte che i leader hanno avanzato nelle ultime settimane, quella di rafforzare il capitale delle banche e di potenziare il Fondo salva-stati.

Al momento i mercati riescono a far fronte alla delusione per i risultati di Amazon, che hanno provocato un crollo del titolo nelle contrattazioni afterhours fino a -18%.

Tra le altre storie societarie di rilievo, l’attenzione è su Boeing. Il titolo sale in premercato più del 3,5% dopo che il colosso aerospaziale ha reso noto di aver assistito nel corso del terzo trimestre a un aumento degli utili a $1,46 per azione, su un fatturato di $17,7 miliardi. La società ha anche rivisto al rialzo le stime sugli utili dell’intero anno, alzandole a una forchetta compresa tra $4,30 e $4,40 per azione.

A rendere noti i risultati di bilancio è stata anche Ford: in questo caso, gli utili del terzo trimestre sono scesi a $1,65 miliardi, o 41 centesimi per azione, contro gli $1,69 miliardi, o 43 centesimi per azione, dello stesso periodo dell’anno precedente. Il fatturato si è attestato in rialzo a $33,1 miliardi da $29 miliardi: tuttavia, l’aumento dei prezzi e la domanda più elevata per i veicoli più costosi non sono riusciti a compensare l’effetto negativo provocato dal balzo dei costi delle materie prime. Il risultato è stato così peggiore delle previsioni, visto che gli analisti avevano previsto un attivo per azione di 45 centesimi, su un fatturato di $29,87 miliardi. Ford ha poi aggiunto che le vendite negli Stati Uniti, il suo principale mercato, si attesteranno quest’anno nella parte bassa delle sue stime, previste tra 13 milioni e 13,5 milioni di unità vendute.

Sul fronte valutario, l’euro incrementa i rialzi nei confronti del dollaro, salendo dello 0,17%, a quota $1,3933; il rapporto euro/franco svizzero scende a CHF 1,2201 (-0,10%), mentre nei confronti dello yen, la moneta unica è in flessione dello 0,14%, a JPY 105,66.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio sono in calo dello 0,6%, a $92,57 al barile, mentre le quotazioni dell’oro avanzano dello 0,31% a $1.705,70 l’oncia, tornando dunque a superare quota $1.700.

Intanto alle 14.48 ora italiana (8.48 di New York) i futures con consegna a dicembre sullo S&P500 sono in rialzo 6,80 punti (+0,56%), a 1.231,40 punti.

I futures sul Nasdaq avanzano di 12,75 punti (+0,55%), a 2.334,50

I futures sul Dow Jones sono in crescita di 72 punti (+0,62%), a 11.732.

Rendimenti dei Treasury a 10 anni in rialzo di 4pb al 2,124%.