Funzionario Ue: “Trattative Ue Brexit siano in lingua francese”

21 Ottobre 2016, di Laura Naka Antonelli

Theresa May partecipa al primo Consiglio europeo da quando è diventata premier britannica e annuncia che farà il possibile affinché il concretizzarsi della Brexit assicuri al Regno Unito le migliori condizioni possibili. Sottolinea di volere una relazione matura e basata sulla cooperazione con i partner europei ed è fiduciosa, anche, sulla possibilità di raggiungere un accordo che permetta al suo paese di controllare i flussi migratori e, al contempo, di intrattenere rapporti di libero commercio con gli altri membri dell’Unione europea.

Ma mentre May ammette che comunque le trattative con l’Europa saranno accompagnate da momenti difficili, un report esclusivo di Reuters rivela che il responsabile Ue per i negoziati con il Regno Unito, Michel Barnier, ex ministro degli esteri francese, desidera che, negli incontri per concretizzare la Brexit, la lingua ufficiale sia scritta che parlata sia non l’inglese, ma il francese.

Barnier ritiene che la lingua francese debba essere utilizzata sia dai funzionari Ue che da quelli britannici, in occasione dei vari meeting in calendario, e anche nei documenti. E’ almeno questo quanto ha rivelato a Reuters una fonte vicina ai negoziati, in occasione del summit del Consiglio europeo appena concluso.

Così la fonte:

“Barnier vuole che il francese sia adottato come lingua nelle negoziazioni con i britannici”. Imbarazzo nell’Ue, con un portavoce che fa notare come questa non sia la posizione ufficiale, e che precisa che “non esiste una lingua obbligatoria per le trattative”. Una portavoce di May evita di esprimersi sulla questione, limitandosi a dire che: “Non commenteremo fino a quando non riceveremo una richiesta formale”.

Che sia vero o meno, vale la pena ricordare che il francese ha smesso di essere la lingua comunemente usata a Bruxelles, nel corso degli ultimi 20 anni, a causa dell’adesione all’Unione europea di stati del Nord e dell’Est Europa. Gli stessi funzionari dei paesi fondanti Francia e Germania comunicano ora principalmente in inglese.

Ma l’indiscrezione è un segnale della tensione che si è venuta a creare tra il Regno Unito e Bruxelles dopo il voto sulla Brexit, e che ha portato l’ex premier del Lussemburgo e attuale presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, a dire che l’Unione europea dovrà essere intransigente nel difendere i propri principi, durante i negoziati con Londra.

Altri funzionari che intavoleranno le trattative con il Regno Unito hanno fatto notare che la task force di Barnier, che al momento conta 15 membri nessuno dei quali britannico, comunica principalmente in francese.

Barnier non gode tra l’altro di simpatia tra i funzionari UK tanto che, nel momento in cui è stato scelto da Juncker come responsabile delle trattative per la Brexit, diversi politici del Regno Unito hanno mkanifestato la loro contrarierà, parlando addirittura di una “dichiarazione di guerra”.

Commissario Ue fino al 2014 Barnier, 65 anni, ha alle spalle una storia di screzi con il Regno Unito, a causa dei suoi tentativi di rendere più stringenti le regole per l’industria dei servizi finanziari. Un quotidiano britannico una volta lo definì “il flagello della City”.