Frodi bancarie online: solo il 66% degli italiani sporgerebbe denuncia alla polizia

14 Gennaio 2021, di Mariangela Tessa

Maggiore è il ricorso alla tecnologia nella vita quotidiana, maggiori sono le possibilità di finire nella rete del crimine informatico. Un discorso che vale anche per i servizi bancari. Da quando è scoppiata la pandemia di Covid-19 sono sempre più numerosi i cittadini dell’Unione Europea che hanno abbandonato i tradizionali servizi di sportello bancario per orientarsi sul banking online. Risultato: sono aumentati in maniera significativa i frodi e crimini informatici.

In un contesto, però, per tante persone è ancora difficile affidarsi alle forze di polizia per denunciare le frodi bancarie telematiche. È quanto emerge dall’ultima analisi di Prolifics Testing sugli ultimi dati della Commissione europea, che condotto un’indagine su un campo dei  27.607 cittadini,  da cui emerge che solo il 65% dei cittadini del Vecchio Continente contatterebbero la polizia in caso di frode bancaria.

Un dato sostanzialmente in linea con quello dei cittadini italiani (66%),  che si assicurano il nono posto della classifica continentale, guidata da Svezia (82%) Grecia (79%), Spagna (79%) e Cipro (78%).

Passando a un altro crimine diffuso, quello del furto di identità online, sono i Paesi del Nord Europa quelli più fiduciosi nelle forze dell’ordine. La Svezia spicca al primo posto (92%): più di nove su dieci chiamerebbe subito la polizia. Seguono Olanda (l’86%), Finlandia (83%), Danimarca (81%) e Spagna (80%). L’Italia occupa l’undicesimo posto con una percentuale che si attesta al 69%.