Truffe finanziarie più comuni: tutti i tipi

2 Ottobre 2020, di Alessandra Caparello

Truffe finanziarie: tutti i tipi più comuni

Da una mail che sembra spedita dall’indirizzo del proprio capo o da un cliente a messaggi d’amore fittizi a continue chiamate ed sms, le truffe finanziarie ai tempi di internet sono dietro l’angolo e il rischio di caderci in pieno è elevato.
Conoscere il modus operandi dei criminali informatici è fondamentale per evitare di perdere i propri soldi. Ecco nel dettaglio quali sono le truffe finanziarie più comuni on line.

 Truffe finanziarie più comuni: occhio agli investimenti

Azioni, obbligazioni, criptovalute, metalli rari, investimenti in terreni all’estero o in energie alternative sono alcuni degli investimenti che si trovano on line. Come capire che si tratta di frodi? La promessa di ritorni rapidi, le rassicurazioni sulla sicurezza e la disponibilità a termine dell’investimento sono tutti campanelli d’allarme che devono tenerci sull’attenti.

 La truffa del ceo

I criminali informatici spesso fingono di essere il capo facendo cadere nella loro trappola il dipendente autorizzato ad effettuare pagamenti che viene così spinto con l’inganno a pagare una fattura falsa o a effettuare un trasferimento non autorizzato di denaro dal conto aziendale.
Come accorgersi della truffa? Un top manager tramite e-mail o chiamata inattesa contatta a sorpresa il dipendente, chiedendogli magari assoluta riservatezza, minacciandolo o al contrario adulandolo e facendo inusuali promesse di ricompensa.

Phishing, smishing e vishing

Gli hacker informatici realizzano spesso truffe finanziarie chiamando, inviando sms o e-mail alle loro vittime.
In particolare ci si può ritrovare nella propria casella di posta e-mail (questo è il phishing) che possono sembrare identiche a quelle inviate dalla propria vera banca, con gli stessi loghi, il layout e il tono delle e-mail autentiche, trasmettendo un senso di urgenza, e chiedendo spesso di scaricare un allegato o fare clic su un link.
Il vishing invece è una truffa telefonica in cui i truffatori cercano di indurre la vittima a condividere informazioni personali, finanziarie o di sicurezza o a trasferire denaro.
Tramite lo smishing invece i truffatori tentano di acquisire informazioni personali, finanziarie o di sicurezza tramite sms, fingendo di essere un mittente attendibile, come una banca, un gestore di carte o un fornitore di servizi.

Il falso cliente/fornitore

In tal caso il truffatore si finge un fornitore / prestatore di servizi / creditore che chiede la modifica delle coordinate bancarie per un pagamento (ad es. i dettagli del beneficiario del conto bancario) di fatture future.

Il finto sito della banca

Tanti i finti siti web di banche che tramite una finestra pop-up chiede di inserire le proprie credenziali bancarie, cosa che le banche reali non usano.

La truffa romantica

Siti di incontri online, ma anche social media o e-mail, sono tante le modalità tramite cui i criminali informatici adescano le loro vittime puntando sui sentimenti. Come capire che si tratta di una truffa?
Qualcuno che si è conosciuto recentemente online chiede di chattare in privato, scrive male e in maniera vaga i messaggi, tentano per mesi di ottenere la fiducia e poi fanno richieste di denaro per risolvere una situazione  complicata.

La truffa ai tempi dei social

“Chi ha visualizzato il tuo profilo o la tua pagina sui social media?”,  “Sei tu in questo video?”,  “Guadagna un sacco di soldi lavorando da casa” sono alcuni dei messaggi che spesso compaiono sui social media e che spingono con l’inganno a comunicare i propri dati personali (nome, e-mail, password, numero di carta di credito, etc.