Franco svizzero avanza contro l’euro, vicina soglia chiave 1,20

di Redazione Wall Street Italia
10 Novembre 2014 18:15

NEW YORK (WSI) -Mentre è partito il conto alla rovescia sul referendum svizzero in calendario il 30 novembre sulle riserve di oro della banca centrale (SNB), continua la pressione al rialzo per il franco svizzero. Oggi il rapporto tra euro e franco svizzero si è attestato 1,20248, a ridosso della soglia dei 1,20, livello che non si vedeva dal settembre 2012. In precedenza, tale tetto era stato infranto il 5 aprile di due anni fa, quando l’euro scivolò a 1,19995.

I massicci acquisti sulla valuta svizzera sono alimentati dall’attesa che, nel caso in cui al referendum vincano i “sì”, la SNB sarebbe costretta a vendere parte delle sue riserve di valuta straniera, composte per la maggior parte da euro, in modo da rispettare le richiesta di portare le riserve di oro a non meno del 20% degli asset complessivi dell’istituto in 5 anni, dall’8% attuale. In questo caso, si assisterebbe a un ulteriore rafforzamento della moneta elvetica nei confronti dell’euro.

Intanto, per l’ analisi tecnica, il cross EUR/CHF si trova ad un bivio importante. “Dopo aver violato al ribasso il supporto in area 1.2131, il prossimo importante supporto è collocato in area 1.1990. Già da questo livello di prezzo come avvenuto in passato possiamo attenderci un intervento della BNS” suggeriscono gli analisti.

Ad oggi sondaggi danno infatti i sì in vantaggio nel referendum che prevede non solo il rimpatrio dell’oro depositato all’estero ma anche l’acquisto di 1.600 tonnellate di lingotti. Banche e governo sono contrari all’iniziativa, che va sotto il nome di “Salviamo il nostro oro”. Così facendo, secondo Berna, l’istituto non potrebbe più operare credibilmente in ambito monetario, perché non potrebbe, ad esempio, manovrare con efficacia i tassi di cambio, come sta facendo da mesi per evitare un eccessivo rafforzamento del franco svizzero. Infatti, se acquistasse, per ipotesi, valuta straniera, il peso dell’oro sul totale delle riserve si ridurrebbe sotto la quota minima del 20%, violando il vincolo.

(MT)