Francia, scandalo per Francois Fillon. La moglie pagata con soldi pubblici

26 Gennaio 2017, di Alessandra Caparello

PARIGI (WSI) – Si chiama Penelope gate ed è la grana non da poco che sta provocando un danno di immagine a Francois Fillon, per cinque anni primo ministro di Nicolas Sarkozy, oggi in corsa all’Eliseo, indicato da più fronti come l’unico in grado di sfidare l’estremista xenofoba ed euroscettica Marine Le Pen.

La moglie di Fillon, madame Penelope, è sotto inchiesta dalla procura di Parigi per appropriazione indebita e abuso di ufficio. Il caso riguarda l’assunzione della stessa Fillon come assistente parlamentare del marito, incarico per cui avrebbe ricevuto in otto anni oltre 500mila euro lordi. A dare la notizia Le Canard Enchainé. La prova? Le buste paga di madame Penelope che dal 1998 al 2002 venne pagata dal marito con i 9mila e rotti euro che vengono messi a disposizione di ogni deputato per i suoi collaboratori, fino a 5 al massimo.

Quando il marito entrò al governo nel 2002 la donna continuò a ricevere lo stipendio dal deputato che subentrò al posto del consorte.

In Francia c’è da dire che la legge non pone alcun divieto all’assunzione di parenti da parte di esponenti politici – su 577 parlamentari sono ben 52 a pagare lo stipendio a mogli o mariti – ma si impone di rendere nota l’identità di tutti i collaboratori dei deputati e senatori.

Madame Fillon: pagata con soldi pubblici senza svolgere alcun lavoro

Come sottolinea il Canard,  una stretta collaboratrice di Fillon ha detto di non aver mai saputo che la moglie dell’ex premier lavorasse come assistente, né di averla mai incontrata. Il sospetto su cui indaga alla procura è che la signora Fillon sia stata remunerata con soldi pubblici ma non svolgendo alcun lavoro effettivo.

Ma non è tutto, la signora Fillon nel 2012 ricevette un altro incarico da parte di un periodico letterario di proprietà di un amico del candidato all’Eliseo, pagato oltre 100 mila euro lordi, ma il direttore del mensile ha ammesso di non aver mai incontrato Penelope Fillon né di averla mai vista in redazione.

Da canto suo Francois Fillon non si è nascosto dietro un dito e ha ammesso che la moglie lavora con lui ma al tempo stesso ha accusato il giornale che ha lanciato lo scoop di misoginia.

“Siccome è mia moglie non avrebbe il diritto di lavorare?”