Fondi pensione: rendimenti superiori a Borse, bond e Tfr

15 Aprile 2019, di Livia Liberatore

I fondi pensione hanno mostrato ottimi risultati, secondo una ricostruzione del Corriere Economia. Quelli di categoria hanno battuto le Borse, i bond internazionali e il Tfr: i loro rendimenti sono infatti decisamente superiori a quelli offerti da investimenti finanziari come le azioni o i titoli di Stato internazionali o dal diretto concorrente, cioè la liquidazione lasciata in azienda. In vent’anni di previdenza integrativa, i fondi pensione si sono dimostrati validi nel proteggere e valorizzare il risparmio previdenziale dei loro iscritti.

Il Corriere della Sera calcola che un lavoratore con una retribuzione iniziale di 18 mila euro l’anno (corrispondenti a circa 28 mila di oggi), che alla fine del 1998 avesse aderito a un fondo pensione negoziale (riservato ai dipendenti di un’azienda o agli appartenenti a una categoria professionale), oggi si ritroverebbe con un guadagno di 23mila euro.

Se invece il lavoratore avesse investito la stessa somma nelle azioni internazionali si ritroverebbe con 21.033 in più rispetto alle somme versate. Al terzo posto ancora uno strumento di previdenza integrativa, i fondi pensione aperti (promossi da compagnie di assicurazione, banche, Sim e Sgr), con un guadagno di 20.119. Al quarto posto vi sono i titoli di Stato internazionali.

Tuttavia, lo strumento riscuote poco successo tra i lavoratori, in particolare tra quelli più giovani e il settore è troppo piccolo dal punto di vista dimensionale. Aderisce ai fondi pensione in media un lavoratore su tre e vi sono pochi iscritti fra i giovani che, viste le prospettive del sistema pensionistico obbligatorio, sono quelli che ne avrebbero più bisogno.