Fmi, dopo un ‘anno nero’ l’Italia crescerà più della Germania

28 Luglio 2021, di Alberto Battaglia

Italia batte Germania nel dopo Covid. Le previsioni aggiornate del Fmi sulla crescita globale lasciano invariato il dato complessivo rispetto al World economic outlook di aprile, ma all’interno di questa apparente continuità sono assai mutate le componenti che più traineranno la produzione. Nel 2021, dunque, la crescita del Pil attesa si mantiene al 6%, mentre per il 2022 le previsioni migliorano di quattro decimali al 4,9%.

Italia e Germania nel dopo Covid

L’Italia è fra i Paesi le cui prospettive, per quest’anno e il prossimo, sono state riviste al rialzo: sette decimali in più per un tasso di crescita del 4,9% nel 2021 e sei decimali in più per il 2022, durante il quale il Pil dovrebbe salire del 4,2%.
L’Italia, così recupererebbe più output rispetto alla Germania, per la quale si prevedono rispettivamente tassi di crescita del 3,6 e del 4,1% (anche se va sottolineato come, nel 2020, l’Italia abbia perso l’8,9% del Pil contro il 4,8% della Germania). Più rapida che in Italia, invece, sarà la ripresa in Francia e Spagna, che nel 2021 cresceranno rispettivamente del 5,8 e del 6,2%). Nell’Eurozona il Pil è previsto in crescita del 4,6% nel 2021 e del 4,3% nell’anno successivo.

Varianti, più conseguenze economiche nei Paesi emergenti

Al livello globale il rischio-varianti e le differenze consistenti nell’immunizzazione della popolazione contribuiranno a favorire una crescita più robusta, rispetto a quanto previsto in precedenza, per le economie sviluppate. Queste ultime hanno ricevuto revisioni al rialzo di mezzo punto, mentre i paesi emergenti hanno subito una contrazione di pari entità. Come sottolineato dalla capo economista del Fondo monetario, Gita Gopinath, nei paesi sviluppati “quasi il 40% della popolazione è stata completamente vaccinata, contro l’11% negli Emergenti e una piccola frazione nei Paesi in via di sviluppo”.

Per gli Usa si prevede una crescita più elevata di sei decimali nel 2021 (al 7%) e di ben 1,4 punti in più per il 2022 (al 4,9%).
Rallentano, rispetto alle precedenti attese, Cina (+8,1% nel 2021, da +8,4%) e soprattutto l’India, le cui previsioni di crescita sono state limate di ben tre punti al +9,5% – per colpa della grave ondata di contagi.