FMI, banche: in Italia troppe filiali per abitanti, più che negli Stati Uniti

3 Gennaio 2017, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – In Italia ci sono troppo banche o meglio troppi sportelli bancari. A dirlo l’Fmi, il Fondo Monetario Internazionale, che ha fornito un quadro sul numero di filiali bancarie pro capite e sugli effetti della crisi finanziaria sulla presenza delle banche sul territorio.

Così dal rapporto si scopre che l’Italia batte gli Stati Uniti per filiali di banche retail per abitante. Contando nel 2015 ben 49,49 filiali ogni 100mila abitanti, circa una filiale ogni 2mila abitanti.

Nel 2007 le filiali erano 59,13 per abitante. Numeri che evidenziamo la forte frammentazione del sistema del credito del Belpaese criticata aspramente dalle istituzioni internazionali anche dal Fondo guidato da Christine Lagarde.

Basti pensare che negli Stati Uniti nel 2015 si contavano 32,87 filiali ogni 100mila abitanti, un numero stabile rispetto ai 34,58 del 2007 e questo nonostante la crisi finanziaria nasca in America con il crac della Lehamn Brothers.

Guardando ad altri paesi europei oltre all’Italia, emblematici sono i casi della Spagna e della Grecia. Le banche iberiche hanno ricevuto la ciambella di salvataggio dall’Ue ma bisogna tenere in considerazione in primo luogo che il numero degli sportelli in Spagna era troppo alto – ben 104,22 filiali ogni 100mila abitanti nel 2007 – segno della speculazione che ha esposto la Spagna al rischio di default.

La scure della crisi ha falciato così la presenza sul territorio delle banche arrivando a 67,53 nel 2015.

La crisi ha dimezzato il numero degli sportelli bancari anche in Grecia, salvata dalla Troika in più occasioni, passando da 40,04 per 100mila abitanti a 26,82.

E nel resto d’Europa? In Portogallo nel 2007 vi erano 61,50 banche ogni 100mila abitante, scese a 50,63 nel 2005, anche in tal caso “grazie” alla crisi. In Francia da 44,98 del 2007 sono arrivate a 37,52 del 2015 e in Germania da 16,30 nel 2007 sono oggi 14,06 nel 2015.