Flat tax a tre aliquote: le novità allo studio

6 Settembre 2018, di Alessandra Caparello

Il cantiere per la legge di bilancio è ufficialmente aperto e tra le misure allo studio da inserire nella manovra, la prima targata Lega-Cinque Stelle, troviamo la tassa piatta, la flat tax.

Come sarà la nuova tassazione è ancora incerto ma al momento ci sarebbe allo studio l’ipotesi di declinarla su tre aliquote diverse e solo per piccole imprese e professionisti, escludendo così le società di capitale.

La prima aliquota al 5 per cento sarebbe riservata alle start up, mentre la seconda al 15% a chi ha ricavi fino a 65mila euro e la terza, al 20% per chi ha un fatturato fino a 100mila euro. A sostenere la misura gli introiti derivanti dalla pace fiscale, dalla nuova volunutary disclosure si contante e cassette di sicurezza e dalla web tax sul money transfer.

“Salvini parla di urgenza della flat tax? Questo è un argomento da contratto di governo. E ci siamo detti che questa misura deve aiutare i più deboli. Se favorisce i ricch(…) La flat tax è nel contratto di governo. Va, dunque, realizzata. Entro fine anno potremmo avere una rivoluzione copernicana nello spendere i soldi degli italiani. Ovvero tutte le risorse disponibili si cominciano a spendere per un paese che per anni ha visto andare i soldi alle banche e invece adesso si comincia a spendere per gli italiani. Questo è il nostro obiettivo più grande, ma non si può prescindere da temi, come il reddito di cittadinanza, il superamento della Legge Fornero, ma anche da altri interventi, come ad esempio quelli sulle infrastrutture. L’intera legge di bilancio deve essere ispirata a un principio”.

Questo il pensiero del vicepremier e ministro Luigi Di Maio che in merito alle altre misure che dovrebbero trovare spazio nella legge di bilancio 2019 afferma che “non si può prescindere da reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero – ha aggiunto – e anche dalla realizzazione di infrastrutture. Penso al Sud dove sono quasi inesistenti”.