Fisco: da 509.000 a 54.000 euro, imprenditore ottiene maxi sconto debito

18 Gennaio 2017, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Da 509 mila euro a 54 mila euro: questo il maxi sconto che ha ottenuto dal Fisco un ex imprenditore soggetto ad accertamento fiscale nel 1993. A raccontare la sua storia il quotidiano Libero, che riprende la vicenda raccontata da Il Giornale.

Negli anni novanta l’uomo era titolare di una quota pari al 20% del maglificio di famiglia, che poi fallì, provocando un debito con l’Erario di 166 mila euro. Cifra a cui presto si sono aggiunti 125 mila euro di sanzioni, 187 mila euro di interessi di mora e altri 29.50 euro di aggio ed oneri di riscossione, per un importo totale di 509 mila euro.

Ebbene dopo 25 anni, l’imprenditore fallito debitore con il fisco, ha cambiato mestiere diventando impiegato con uno stipendio mensile da 1700 euro. Una cifra troppo modesta per poter ripagare il suo debito.

Così il suo legale, tale Pasquale Lacalandra di Milano sfrutta a favore del suo cliente la legge n. 3 del 2012, la cosiddetta legge sul sovra indebitamento che prevede che i debiti di natura fiscale vengano ridotti in relazione alle concrete possibilità economiche del debitore. Come dire: non si può pretendere troppo da chi ha poco.  E l’Agenzia delle Entrate gli ha dato ragione.

“Ho cercato di far ragionare i funzionari dell’Agenzia delle Entrate e grazie a quella legge siamo riusciti ad avere la meglio (…) L’importo è stato determinato prendendo la busta paga del mio cliente e applicato la legge sul Sovraindebitamento, che prevede che lo Stato possa pignorare solo un decimo delle entrate di un suo debitore nel caso questi guadagni fino a 2.500 euro al mese. Questo decimo è poi stato moltiplicato per tutti i pignoramenti che gli sarebbero potuti arrivare fino all’età di 84 anni, considerata anche la della pensione che il mio cliente percepirà al termine dell’attività lavorativa”.

Queste le parole dell’avvocato Lacalndra che è riuscito così ad accordarsi con il Fisco con una decisione che farà scuola. Equitalia, incaricata della riscossione, ha praticato all’imprenditore uno sconto di ben 455mila euro.