Economia

Fintech, Banca Valsabbina punta su NYP Techfin. Ecco chi è

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L’istituto di credito bresciano Banca Valsabbina punta ancora sul fintech. La banca  lo scorso 5 gennaio ha comunicato l’investimento nella società NYP Techfin srl.
L’operazione, subordinata al verificarsi di alcune condizioni sospensive, prevede un aumento di capitale che verrà sottoscritto in parte dall’istituto bresciano, volto al raggiungimento di una
partecipazione del 10 % del capitale sociale della fintech. NYP Techfin Srl è stata assistita da EY con Gianmaria Botte per lo sviluppo del piano industriale, mentre l’Avv. Furian, partner di Terrin Associati, coadiuvato dal Dott. Comm. Matteo Zingales per la parte fiscale e dall’Avv. Aldo Cornacchia per la parte legale, ha assistito Banca Valsabbina nell’operazione.

I motivi dietro l’acquisizione

L’ingresso di Banca Valsabbina nel capitale di NYP avviene dopo anni di positiva collaborazione con NYP Techfin, che ha permesso di smobilizzare crediti e veicolare risorse
nell’economia reale. L’investimento permetterà di sviluppare ulteriormente il progetto e sarà inoltre seguito dalla costituzione di un advisory board, composto da personalità del mondo della finanza e della tecnologia, che condivideranno lo sviluppo della piattaforma. L’obiettivo dell’iniziativa è quindi quello di rendere l’accesso al credito un’esperienza nuova, integrando tutte quelle procedure necessarie a dare certezza ai crediti e trasparenza nella conclusione dei contratti in maniera innovativa, ottimizzando ed efficientando i relativi processi di incasso. Ferdinando Brandi, amministratore unico di NYP Techfin, afferma:

“Lo scopo principale è rendere maggiormente liquido il mercato delle cessioni dei crediti nei confronti della PA nel rispetto della regolamentazione, tempo per tempo vigente, dando contemporaneamente maggiore trasparenza e certezza al mercato e rendendo i dati facilmente accessibili anche ai debitori. In tal modo sarà favorito l’accesso al credito delle piccole e medie imprese italiane sviluppando tutta una serie di funzioni personalizzate: siamo difatti già al lavoro per implementare ulteriori applicativi con
piattaforme dedicate alle transazioni e un registro pubblico delle cessioni. Il nostro obiettivo è quello di creare un ecosistema dove imprese e PA possano interagire per risolvere le annose problematiche, le cui ricadute spesso mettono a serio rischio la stessa sopravvivenza delle aziende”.

Hermes Bianchetti, vicedirettore generale Vicario di Banca Valsabbina, aggiunge:

“Da anni la nostra banca finanzia e veicola risorse verso l’economia reale, anche per il tramite di innovative operazioni di cartolarizzazione. Tra le varie aree di operatività, in collaborazione con partner specializzati, l’istituto supporta le aziende attraverso lo smobilizzo dei crediti commerciali vantati principalmente nei confronti della Pubblica Amministrazione. In tale ambito, e sulla scorta di una strategia di diversificazione degli investimenti tecnologici e alternativi, è stato valutato con interesse questo nuovo progetto sinergico, che permette di coniugare esperienza e innovazione. L’ingresso in NYP rappresenta un ulteriore e importante tassello nel piano di investimenti in realtà fintech che sviluppano business e servizi tecnologici coerenti con le attività presidiate da Banca Valsabbina, nell’ambito di una crescita strategica in un mercato in continua evoluzione”.

Chi è NYP Techfin

NYP Techfin, startup innovativa con sede nel Tecnopolo d’Abruzzo, fondata a inizio 2022. La startup fa parte del Gruppo Collextion, realtà che da anni si occupa dell’intermediazione, gestione e incasso dei crediti commerciali, principalmente vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione. Anche sulla scorta di tale esperienza è nata la nuova piattaforma, con l’obiettivo di collegare il mondo della Pubblica Amministrazione e dell’economia reale direttamente con il mercato dei capitali e degli investitori istituzionali, supportando così i diversi attori coinvolti nella relativa catena del valore. Il tutto risulta possibile grazie alla piattaforma tecnologica sviluppata dalla fintech, basata su un sistema informatico di core banking in grado di presidiare l’intera catena del valore nel processo di origination, acquisto, gestione e incasso dei crediti, in particolare vantanti nei confronti della PA.

La strategia fintech di Banca Valsabbina

Banca Valsabbina, fondata nel 1898, è la principale Banca popolare di Brescia. Opera attraverso una rete territoriale che conta 70 filiali, di cui 44 in provincia di Brescia, 8 in provincia di Verona e 3 a Milano. Impiega oltre 770 dipendenti, gestisce masse superiori agli 11 miliardi di euro e vanta un solido patrimonio, con il CET 1 Ratio al 14,3% ed il Tier Total al 15,5%. La banca da anni investe in startup fintech.

Nell’agosto 2022 aveva aumentato al 32% la propria quota, in precedenza il 27% che già ne faceva il primo azionista, in Sandbox srl, società milanese nel cui capitale l’istituto bresciano lo scorso aprile si era impegnato a entrare insieme ad altri investitori. Nell’agosto 2022 Banca Valsabbina ha partecipato all’aumento di capitale da 1,7 milioni di euro di Netfintech, la startup fintech italiana e che attraverso il marchio Change Capital innova l’accesso al credito e alla liquidità per le pmi.

Nel marzo 2022 Banca Valsabbina ha acquistato il 9% della piattaforma di equity e lending crowdfunding Opstart. La banca bresciana nel settembre 2021 aveva anche acquisito il 9,9% di Prestiamoci, piattaforma italiana attiva da più di 10 anni nel peer to peer lending. Nel giugno 2021 è entrata nel capitale di Credit Service spa, proprietaria della piattaforma di invoice trading MyCreditService.com.  Infine, nel settembre 2018 la banca aveva partecipato al round da 18 milioni di euro dell’unicorno fintech italiano Satispay.