Fintech, Banca Valsabbina partecipa al round di Change Capital

31 Agosto 2022, di Valentina Magri

Netfintech, la startup fintech italiana e che attraverso il marchio Change Capital innova l’accesso al credito e alla liquidità per le pmi, ha incassato un round di finanziamento di serie B da 1,7 milioni di euro. L’aumento di capitale ha visto l’ingresso nell’azionariato di We Holding (holding di partecipazioni
detenuta da un gruppo di professionisti che operano nel settore finanziario, industriale e dei servizi professionali alle imprese), che ha sottoscritto una quota pari al 10% del capitale sociale della fintech, e di Banca Valsabbina con il 5%.
I nuovi azionisti si affiancano: ai fondatori Francesco Brami e Tiziano Cetarini (che partecipa tramite Rewind srl), al cto Alessio Donati e alla Banca Popolare di Cortona, che dopo aver interamente sottoscritto il primo aumento di capitale avvenuto nel 2021 ha partecipato pro-quota anche al nuovo round e detiene oggi il 9,5% della società. Rewind, acceleratore di crescita per pmi e startup innovative, ha svolto il ruolo di advisor finanziario dell’operazione mediante il team di corporate finance coordinato da Luca Fabbroni.

L’impiego dei proventi del round

Il capitale raccolto sarà impiegato per sostenere l’ulteriore sviluppo della piattaforma tecnologica di Change Capital e rafforzare, anche attraverso acquisizioni mirate, la divisione di finanza agevolata, ritenuta strategica in funzione del PNRR. Come per le soluzioni di finanziamento, le imprese potranno conoscere in pochi secondi
i bandi di loro interesse e per i quali sono idonei e quale può essere il contributo concesso. Inoltre, sarà accelerata la crescita organica del business sfruttando le sinergie industriali e commerciali con i nuovi partner e ampliato il team investendo su nuovi talenti. Parte delle risorse saranno infine utilizzate per investimenti ESG. Francesco Brami, ceo e cofondatore di Change Capital, ha spiegato:

“Questo nuovo round conferma la validità del modello implementato, i nuovi azionisti ci riconoscono infatti la capacità di rispondere sia al bisogno di facilitare l’accesso alla liquidità delle pmi che a quello degli operatori del credito di entrare velocemente in contatto con realtà con caratteristiche qualificate. L’operazione poggia su presupposti finanziari ma, come è stato anche con la Banca Popolare di Cortona entrata nel capitale l’anno scorso, saranno implementate sinergie industriali e commerciali che ci aiuteranno a crescere a ritmi ancora più sostenuti. Il nuovo assetto azionario conferma l’importanza della collaborazione tra player finanziari tradizionali e digitali per portare vantaggi alle pmi in primis e a tutto il settore attraverso la realizzazione di nuovi modelli”.

Tiziano Cetarini, cfo e cofondatore, ha aggiunto:

“Dall’arrivo sul mercato nel 2019, siamo cresciuti velocemente, raggiungendo in soli pochi anni risultati importanti con un trend di crescita del 100% anno su anno, ma siamo ancora solo all’inizio di un percorso per affermarci come piattaforma di riferimento di soluzioni finanziarie per le pmi che oggi presenta numerosissime opportunità. Parliamo infatti di un target ampissimo a livello europeo e il nostro è un modello pensato per essere scalabile. Quando abbiamo lanciato il progetto avevamo la visione precisa di dar vita a una fintech in grado di spalancare le porte a un nuovo mondo di opportunità per sostenere economicamente le piccole e medie imprese, spina dorsale del sistema paese, oggi attraverso l’utilizzo della tecnologia possiamo dire di essere sulla buona strada”.

La strategia nel fintech di Banca Valsabbina

Quello in Change Capital è solo l’ultimo degli investimenti nel fintech di Banca Valsabbina. Ricordiamo che nel marzo 2022  Banca Valsabbina ha siglato l’accordo per l’acquisizione del 9% del capitale di Opstart, la pmi innovativa fintech bergamasca proprietaria dell’omonima piattaforma di equity crowdfunding che ha successivamente aperto anche i canali di debt e lending crowdfunding. 

Nel settembre 2021 la banca bresciana ha acquisito il 9,9% di Prestiamoci, piattaforma italiana attiva da più di 10 anni nel peer to peer lending. L’operazione ha visto la banca bresciana partecipare a un round di finanziamento da circa 2 milioni di euro, a cui hanno partecipato anche gli altri azionisti preesistenti, tra cui i fondatori guidati da Daniele Loro, Banca SellaClub Italia Investimenti 2InnogestDigital Magics e alcuni business angel di alto profilo come Stefano MiccinelliLuca Gacometti Roberto Condulmari. Nel luglio 2021 Banca Valsabbina ha consolidato la partnership commerciale che aveva avviato dal 2020 con Opyn, acquistando circa l’8,3% di Business Innovation Lab, la scaleup fintech che proprietaria della piattaforma, in un’operazione che ha previsto in una prima fase l’acquisto delle quote sul mercato secondario e l’assegnazione alla banca anche di warrant convertibili in ulteriori azioni fino al raggiungimento di una partecipazione complessiva al massimo pari al 9,9%. Nel giugno 2021 Banca Valsabbina si è impegnata ad acquisire il 17,5% della fintech veneta Credit Service spa, proprietaria della piattaforma di invoice trading MyCreditService.com. Nel maggio 2021 la banca ha rilevato il 9,8% della fintech italiana Cardo AI. Hermes Bianchetti, responsabile della divisione business di Banca Valsabbina, ha dichiarato:

“Da alcuni anni la banca sta attuando una strategia fintech che ad oggi ha permesso di definire importanti e diversificate partnership industriali cercando di coniugare al meglio tradizionalità ed innovazione. Il nostro obiettivo è di agevolare l’accesso al credito delle pmi, anche offrendo prodotti e soluzioni complementari alla finanza tradizionale, a supporto dell’economia reale. Il contesto è in continua evoluzione e di conseguenza lo sono anche i modelli di business che si presentano ed affermano sul mercato. Change Capital ben si inserisce nella nostra strategia permettendo di connettere le pmi a un network fintech in grado di offrire soluzioni finanziarie innovative e trasversali, anche integrabili con servizi tradizionali. Crediamo nelle potenzialità del progetto che vede coinvolte realtà di primaria rilevanza con l’obiettivo comune di contribuire ad un’ulteriore crescita sinergica”.

Chi è Change Capital

Change Capital è stata costituita ad Arezzo nel 2019 da Francesco Brami e Tiziano Cetarini (nella foto sopra). Iscritta all’OAM come mediatore creditizio, Change Capital aggrega le soluzioni dei più affidabili operatori del settore finanziario in un’unica piattaforma digitale e con il solo inserimento della partita IVA, attraverso un algoritmo proprietario, in pochi secondi identifica quelle più appropriate per la specifica azienda. La società ha la sede centrale ad Arezzo, quella legale a Milano e un ufficio operativo a Firenze. Attraverso un team interno di consulenti accompagna la pmi in tutto l’iter: dall’analisi di tutte le opportunità disponibili, all’identificazione di quella più adatta per la specifica impresa, fino al closing dell’operazione. Più di 1.000 imprese si sono finanziate tramite la piattaforma Change Capital per oltre 150 milioni di euro  intermediati. Dalla sua nascita nel 2019, la società ha registrato un trend di crescita del 100% anno su anno.

Change Capital nasce per aiutare le aziende a individuare in tempi rapidi quella che meglio risponde alle specifiche esigenze, evitando spreco di tempo e risorse, per restituire
loro competitività. Grazie all’algoritmo proprietario CC Rank, è sufficiente inserire una partita Iva per visualizzare in tempo reale un’ampia e completa selezione di strumenti offerti sul mercato dai partner, principalmente operatori bancari e aziende fintech. L’algoritmo identifica tutte le soluzioni disponibili e calcola le probabilità di successo della
richiesta per ogni singola opzione. Una volta che l’imprenditore conferma il proprio interesse, un consulente interno (Fintech Advisor) lo contatta e lo guida nella scelta dell’opzione che meglio risponde alle specifiche esigenze di tempi e costi. La pmi viene accompagnata fino al perfezionamento dell’operazione. La valutazione del merito creditizio delle pmi di Change Capital utilizza avanzati strumenti di data analysis e compliance al fine di effettuare una completa analisi del profilo di rischio di ogni azienda.

L’ecosistema di partner implementato da Change Capital comprende oltre 60 prestatori, che offrono le più innovative soluzioni di credito – tra questi alcune delle fintech più riconosciute sul mercato italiano come October, Credimi, Workinvoice, Banca Aidexa, illimity, Banca Progetto, CF+, Anticipay, MyCreditService, Opyn e CashMe – 14 network strategici che offrono servizi di credito alle pmi fra banche, associazioni di categoria, confidi, società di mediazione, Consorzi di impresa – tra questi Confidare, Fidi Toscana, , Fidit, Fider, Coop Fidi, Confartigianato Arezzo, Finart CNA, Confidi UNI.CO. – e i più efficienti e completi data provider. La piattaforma è inoltre disponibile in modalità “as a service” per le terze parti (banche, intermediari, associazioni di categoria) che vogliano utilizzarla come strumento per alimentare il proprio business (modello B2B2X).