Fininvest: Berlusconi rischia sequestro azioni

13 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Gli avvocati di Silvio Berlusconi definiscono “totalmente destituita di ogni fondamento” la notizia diffusa oggi da un quotidiano secondo cui la procura di Milano avrebbe preparato una bozza di sequestro conservativo delle azioni Fininvest detenute dall’ex premier.

“Nulla di tutto ciò è mai venuto a nostra conoscenza. Comunque la possibilità di un sequestro è del tutto esclusa e se la notizia fosse vera si tratterebbe di un provvedimento abnorme e fuori da ogni logica. […]È quindi evidente che si tratta di una notizia fuorviante e priva di ogni verosimiglianza”, scrivono in una nota i legali di Berlusconi, Franco Coppi, Niccolò Ghedini e Piero Longo.

Oggi il quotidiano ‘Libero’, citando indiscrezioni raccolte dai legali di fiducia dell’ex premier, scrive che la procura milanese “avrebbe preparato una bozza di sequestro conservativo delle azioni detenute dalla persona fisica di Silvio Berlusconi nelle holding italiane 1,2,3 e 8 che complessivamente controllano la maggioranza del capitale sociale di Fininvest e quindi anche delle società controllate e collegate fra cui Mediaset“.

Secondo il quotidiano, il provvedimento – che non è chiaro se sia stato visto da qualcuno o se si tratti solo di un’indiscrezione raccolta in ambienti giudiziari – potrebbe essere collegato al complesso dei procedimenti di natura penale-fiscale che riguardano il gruppo Fininvest-Mediaset.

I legali di Berlusconi precisano che “nel processo concluso [quello sui diritti tv Mediaset, in cui Berlusconi è stato condannato in via definitiva lo scorso 1 agosto dalla Cassazione, ndr] le statuizioni civilistiche sono già state onorate integralmente dal Presidente Berlusconi”.

“Per quanto attiene le vicende tributarie queste sono in stato di avanzata composizione e riguardano Mediaset e non già Fininvest”, scrivono i legali facendo riferimento ai procedimenti tributari su somme relative ad alcuni anni a partire dal 2001 su cui calcolare una ulteriore tassazione dopo quanto emerso nel processo Mediaset. Per quanto riguarda la somme relative al 2001 è stata fissata un’udienza il prossimo 9 ottobre, come risulta dalla semestrale di Mediaset.

Coppi, Ghedini e Longo inoltre scrivono che “per quanto attiene il processo Mediatrade, come noto, il presidente Berlusconi è stato prosciolto con decisione confermata dalla Corte di Cassazione“.

Quest’ultimo processo vede invece ancora coinvolti uno dei figli dell’ex premier, Pier Silvio, e il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri con l’imputazione di frode fiscale relativa al consolidato fiscale Mediaset ancora relativamente alla compravendita di diritti tv e cinematografici. Gli interessati hanno respinto gli addebiti. La prossima udienza è fissata al 19 settembre.
(Reuters)