Fillon incassò $50 mila per organizzare incontro con Putin

22 Marzo 2017, di Mariangela Tessa

Nuova tegola su François Fillon, il candidato della destra alle presidenziali francesi, è tornato al centro delle polemiche per un nuovo scandalo. Secondo il settimanale satirico Canard Enchaîné, in edicola oggi, Fillon avrebbe ricevuto 50.000 dollari (circa 46mila euro) come intermediario per organizzare nel 2015 un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin, il miliardario libanese Fouad Makhzoumi e l’amministratore delegato di Total, Patrick Pouyanné.

Makhzoumi avrebbe accettato di versare la somma all’ex primo ministro perché gli presentasse Putin e Pouyanné. Gli incontri sarebbero poi avvenuti in occasione del Forum economico Internazionale a San Pietroburgo.

Per Fillon si tratta di un nuova tegola, che si aggiunge all’indagine in seguito agli scandali sugli incarichi fittizi ai suoi familiari, il cosiddetto caso Penelope.  Inchiesta che nelle ultime ore, secondo quanto rivela Le Monde, si è aggravata di “falso e truffa aggravata”, perché gli inquirenti hanno acquisito nuovi documenti che lasciano pensare che i Fillon abbiano potuto produrre dei falsi per giustificare gli stipendi della moglie del candidato della destra alle presidenziali.  Fillon è già indagato tra l’altro per “abuso d’ufficio” e “appropriazione indebita”.

L’onda lunga degli scandali che si sta abbattendo sulla Francia non risparmia il ministro francese dell’Interno, Bruno Le Roux, che ieri si è dimesso dal governo socialista del presidente Francois Hollande, in seguito alle imbarazzanti rivelazioni sull’assunzione delle due figlie minorenni come collaboratrici in Parlamento. Prende il suo posto il socialista Matthias Fekl: è quanto annunciano le autorità francesi.

“Non voglio in alcun modo che questo caso possa danneggiare il governo – ha detto in una dichiarazione solenne alla stampa – le mie responsabilità in materia di lotta al terrorismo, criminalità, gestione dei flussi migratori non permettono di prestare il fianco a nessuno. Per questo ho rimesso le mie dimissioni al presidente della Repubblica”.