Figlio Kohl accusa Merkel: “Anche lei colpevole suicidio mia madre”

23 Febbraio 2017, di Alessandra Caparello

BERLINO (WSI) – Angela Merkel corresponsabile della morte di Hannelore Kohl, moglie di Helmut Kohl, ex cancelliere tedesco della Riunificazione. A lanciare la pesante accusa uno dei figli della coppia, Walter, oggi 53enne manager di un’azienda automobilistica, nel corso di un’intervista al quotidiano Zeit.

Hannelore Kohl si suicida nel 2001, affetta da una rarissima allergia alla luce e in uno stato di depressione.

Walter ricostruisce l’accaduto. Poco prima del suicidio della madre, Angela Merkel all’epoca a capo della Cdu pubblicò una lettera molto famosa, apparsa su Frankfurter Allgemeine Zeitung in cui chiedeva all’allora cancelliere di farsi da parte a seguito del suo rifiuto di rendere noti i nomi dei donatori di fondi neri versati al partito.

Un colpo di grazia per Helmut Kohl, arrivato proprio da quella che chiamava la Das Maedchen, la ragazza, la sua pupilla.

Un colpo di grazia che, secondo Walter Kohl, finì per avere conseguenze devastanti sulla salute mentale già precaria della madre che aiutò molto Merkel, quando giovanissima si recò a Bonn. Secondo il figlio dell’ex cancelliere Merkel aveva sempre sostenuto di dover difendere la famiglia Kohl dagli scandali, ma cambiò completamente atteggiamento con quella famosa lettera.

“Mia madre venne insultata pubblicamente come puttana dei fondi neri…perse la faccia (.) per me la questione non è la lettera. È il comportamento umano di Angela Merkel (…) Essendo una professionista della politica, Merkel sapeva bene che stava scatenando una slavina che avrebbe gravemente danneggiato mia madre e la mia famiglia”.

Hannelore Kohl si suicidò ben 15 anni fa ma l’accusa arriva proprio oggi, a ridosso delle elezioni federali in cui la cancelliera si gioca la partita più importante e forse anche la più difficile della sua carriera: la conferma per un quarto mandato di governo. Un fulmine a ciel sereno o una precisa tattica elettorale?