Fed resta alla finestra. Powell: “incertezza per coronavirus “

30 Gennaio 2020, di Mariangela Tessa

Tutto come nelle previsioni. Ieri la Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi di interesse nella sua prima riunione dell’anno. Il costo del denaro negli Usa resta fermo in una forchetta fra l’1,5% e l’1,75%.

La decisione arriva dopo che, nel 2019 la Banca centrale Usa, ha tagliato i tassi tre volte, con riduzioni ogni volta da un quarto di punto, dopo quattro rialzi nel 2018. Si è poi deciso di alzare leggermente dall’1,55% all’1,6% il tasso pagato su alcune riserve bancarie.

Nel comunicato finale della riunione della banca centrale statunitense si legge come l’attuale politica monetaria sia “appropriata”. E che la Fed continua comunque ad osservare gli sviluppi globali, dalla Brexit all’emergenza del virus dalla Cina.

Coronavirus e Borse sotto la lente della FED

Nella consueta conferenza stampa successiva al board, l’istituto di Washington ha sottolineato i potenziali rischi del coronavirus sull’economia mondiale.

Il coronavirus, ha affermato Powell, “è un problema molto serio”, sul quale “non intendo speculare”. Comunque “intendiamo monitorarlo attentamente”. “C’è incertezza sugli effetti macroeconomici che avrà in Cina, almeno a breve termine e probabilmente anche per i loro vicini” ha aggiunto. “Dovremo solo vedere quali sono gli effetti a livello globale”.

Non solo. Sotto la lente di Powell sono finite le quotazioni azionarie. Pur ritenendo “moderati” i rischi alla stabilità finanziaria, il governatore della Banca centrale Usa considera i prezzi attuali “un po’ elevati”, con bassi spread sui rischi e PE elevati.

Economia Usa cresce a passo moderato

La Banca Centrale statunitense ha comunicato che l’inflazione resta lontana dal target mentre l’economia sta crescendo ad un “tasso moderato”. L’attuale politica è considerata adeguata perché sostenga il ritorno dell’inflazione all’obiettivo del 2%. In particolare, Powell, si è definito “cautamente ottimista” sull’economia globale, sulla quale “c’è molto più ottimismo, molti analisti pronosticano un’accelerazione della crescita” anche per “un allentamento delle tensioni commerciali” tra Usa e Cina.

“Non c’è ancora un rimbalzo dell’economia globale, ma ci sono segnali che indicano che questo è possibile”, ha detto Powell. I segnali che ci sono indicano come la crescita dell’economia globale si stia stabilizzando così vengono allontanati i timori sull’ipotesi di una nuova recessione mondiale”.