Fed, Obama criticato su gestione dopo-Bernanke

24 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Con un insolito attacco violento, un membro della Federal Reserve ha criticato pubblicamente la Casa Bianca per la gestione di quello che è un processo di selezione storicamente discreto, quello che porta alla nomina del numero uno della Banca Centrale americana.

Il presidnete della Fed di Dallas, Richard Fisher, sostiene che Barack Obama e i suoi consiglieri abbiano gestito male tutta la vicenda, che è stata umiliante per i due principali aspiranti alla poltrona.

I tentativi dell’amministrazione di trovare al timone della Fed un sostituto di Ben Bernanke, il cui mandato scade a fine anno, sono finiti sulle prime pagine dei giornali dopo che indiscrezioni davano l’ex consulente di Obama Lawrence Summers, vicino al mondo finanziario e a Goldman Sachs, come il candidato in pole position.

La notizia ha scatenato diverse reazioni, per lo più positive nei confronti della vice presidente della Fed Janet Yellen, in lizza per il posto. Critiche sono invece piovute contro Summers, in particolare da parte del frotne Democratico.

L’ex vice segretario del Tesoro e’ apprezzato per via di un passato all’insegna di iniziative pro deregulation dei mercati e per una serie di favori concessi alle multinazionali della finanza.

Ecco che allora che, di fronte alla rivolta dei senatori del suo stesso partito, Obama ha scartato Summers come probabile sostituto di Ben Bernanke alla presidenza della Fed. In venti hanno firmato una lettera in luglio, chiedendo ad Obama di scegliere Yellen. Per semplificare le cose, il 15 settembre Summers con una scusa si è ritirato dalla corsa.

Intervenuto alla Texas Association of Independent Bankers, Fisher ha detto che la gestione della vicenda è stata “terribile”. “Hanno dato l’impressione che siamo uno strumento politico. Non lo siamo, non possiamo esserlo, non dovremmo essere e non dobbiamo mai essere uno strumento politico”.

Anche per preservare l’indipendenza dell’istituzione che rappresenta, è molto raro che un alto funzionario della Fed esprima la sua opinione su questioni politiche.

Dopo la rinuncia di Summers, la Casa Bianca ha chiarito che Yellen è la scelta numero uno. Obama dovrebbe presto fare un annuncio pubblico, sebbene una fonte vicina alla questione abbia riferito a Reuters che l’endorsement non avverra’ questa settimana.

La colomba Yellen ha un’idea e un modo di vedere la politica monetaria molto diverse rispetto all’intransigente Fisher. Ma quest’ultimo ha confidato di provare una certa ammirazione per la vice presidente, aggiungendo che i due si scambiano un bacio all’inizio di ogni riunione del FOMC.

“Sarebbe un grande presidente – ha detto Fisher – Dover assistere al dibattito di questa vicenda in pubblico e’ stato umiliante per lei. Ed e’ stato umiliante anche per lo stesso Larry Summers”.