“Fed non alzerà i tassi a dicembre e l’oro salirà a $10mila”

11 Dicembre 2017, di Mariangela Tessa

Mentre le quotazioni dell’oro flirtano con quota 1,300 dollari all’oncia, c’é chi non esclude che i prezzi del metallo prezioso possano raggiungere senza problemi il tetto di 10 mila dollari nel lungo periodo. È di quest’opinione Jim Rickards, esperto americano di finanza, autore del libro The New Case for Gold, che, in contrasto con il consensus di mercato, sostiene che la Fed non alzerà i tassi di interesse questo mese.

In un’intervista con Kitco, Rickards ha detto che coloro che si aspettano un rialzo dei tassi in dicembre continuano a ignorare una questione importante: ovvero che la Fed continua a combattere con un tasso di inflazione sotto il suo target del 2%. Con l’indice Personal Consumption Expenditures (indice PCE), passato dall’1,9% all’1,3% nell’arco di nove mesi – dice l’esperto – la Fed è ancora ben lontana dal raggiungere l’obiettivo di inflazione nel prossimo futuro.

Il tono accomodante dell’ultimo incontro ha già aiutato l’oro ad avvicinarsi ai livelli di $ 1,300. Per Rickards, tuttavia, questo è solo l’inizio. A sua avviso, una volta che gli investitori si renderanno conto che il rialzo dei tassi di dicembre non ci sarà, a quel punto il dollaro subirà un forte deprezzamento. Allo stesso tempo, si assisterà ad un aumento del prezzo delle obbligazioni e al rally dell’oro.

Ma Rickards non è il solo a vedere rosa sui mercato dei metalli preziosi. Secondo Rick Rule, presidente e CEO di Sprott U.S. Holdings, il 2018 vedrà il trionfo delle compagnie minerarie, che accumuleranno cash grazie al rafforzamento dei prezzi dell’oro.