FCA – Peugeot, un futuro asso dell’industria automobilistica

19 Marzo 2019, di Daniele Chicca

Giornata da incorniciare per il titolo FCA, che si muove in netto rialzo a Piazza Affari in scia alle dichiarazioni rilasciate a un quotidiano economico dal presidente e direttore generale della holding che controlla la casa automobilistica Peugeot. Robert Peugeot ha aperto alla società italo-americana per una possibile operazione di consolidamento.

Dopo le dichiarazioni del patron di FPP, il titolo FCA guadagna terreno. Intorno alle 16 le azioni fanno un balzo del 4,83% alla Borsa di Milano a 13,356 euro, vicino ai massimi di seduta di 13,48 euro. “Gli acquisti sul titolo sono meramente speculativi”, osserva un broker.

Nella sua analisi giornaliera Mediobanca Securities dice di non aspettarsi un particolare impatto per FCA. “Poiché il ceo di Psa aveva già detto di recente che il produttore di auto francese è aperto a chiudere un qualche accordo di M&A e che FCA, GM e Jaguar-Land Rover potrebbero essere considerati partner ideali”.

E “sebbene riteniamo che qualche M&A potrebbe concretizzarsi nel settore automotive, non ce lo aspettiamo a breve termine”. Robert Peugeot ha detto di essere favorevole a una nuova acquisizione da parte del gruppo francese dopo quella di Opel nel 2017 “Il progetto Opel l’abbiamo sostenuto fin dall’inizio. Se un’altra occasione si presenta, non siamo noi che ci metteremo a frenare”, ha dichiarato il patron al quotidiano francese Les Echos.

Le sinergie di due attori complementari

Dopo che l’AD Carlos Tavares (nella foto) aveva indicato di essere aperto a un avvicinamento con un altro gruppo rivale il fatto che la famiglia Peugeot – che controlla il 12,23% di PSA – assicuri il proprio sostegno al progetto, rende più concreta la possibilità di un matrimonio tra le due case automobilistiche.

L’operazione potrebbe essere una fusione alla pari o un acquisto di FCA da parte di PSA, come avvenuto nel caso del brand tedesco Opel. In tutti casi l’operazione si rivelerebbe particolarmente pertinente per entrambe le società, secondo gli osservatori. I modelli e la presenza geografica dei due gruppi è ritenuta complementare.

I brand di PSA hanno grande successo in Europa, al contrario di Fiat Chrysler. Dall’altra sponda dell’Atlantico, dove Peugeot punta di fare ritorno, Jeep e Ram sono in buona salute. I due brand sono coinvolti direttamente nel piano di investimenti da 4 miliardi e mezzo annunciato dal governo degli Stati Uniti. Che ha l’obiettivo di creare 6.500 posti di lavoro in Usa.

Per FCA, che rischia di dover versare delle multe salate per via delle norme europee sempre più severe sulle emissioni inquinanti e sul rispetto dell’ambiente, l’avvicinamento con PSA sarebbe l’occasione per approfittare delle tecnologie d’avanguardia di PSA nel mono delle auto elettriche.

FCA-PSA: sarebbe quarto gruppo al mondo

La casa francese ha previsto di lanciare sul mercato quest’anno la versione elettrica della sua Peugeot 208 e quella del DS3 Crossback. Dei modelli Peugeot 3008, 508 e del DS7 Crossback usciranno anche le auto ibride ricaricabili. In questo campo FCA è più indietro. Sono pochi, infatti, i modelli elettrici in fase di fabbricazione. La prossima generazione della Fiat 500 sarà sicuramente a zero emissioni, ma non prima del 2020.

Su scala globale, i due gruppi insieme rappresenterebbe il quarto gruppo più importante in termini di immatricolazioni di auto. La dimensione è diventato un fattore indispensabile ormai per poter concorrere nell’industria automobilistica. E poter realizzare i propri progetti e investimenti ambiziosi, riducendo al contempo i costi.

Se si guardano i risultati fiscali dell’anno scorso, le vendite di auto accumulate dei due gruppi rappresentano un totale di 8 milioni e 700 mila unità immatricolate (3,9 milioni per PSA, 4,8 milioni per FCA). Il colosso PSA-FCA si piazzerebbe così, in questo frangente, al quarto posto dietro a Renault-Nissan-Mitsubishi, Volkswagen e Toyota, ma davanti all’americana General Motors.

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