Peugeot compra Opel, nasce seconda casa automobilistica in Europa

6 Marzo 2017, di Daniele Chicca

Con un esborso pari a 1,3 miliardi Peugeot ha acquistato Opel e Vaxhaull, divisioni controllate dall’americana General Motors, dando così nascita al secondo gruppo automobilistico d’Europa. L’operazione di cui si parlava da tempo è stata ufficializzata oggi dalla casa automobilistica francese che ha precisato di aver rilevato anche le attività finanziarie di GM Europe per 900 milioni di euro aggiuntivi ed è il risultato di diversi mesi di negoziati.

A regime si stimano sinergie per 1,7 miliardi di euro l’anno entro il 2026, sebbene già entro il 2020 una parte importante di queste dovrebbero essere ottenute. È proprio entro il 2020 che la casa detentrice dei marchi Peugeot e Citroen prevede di far tornare Opel e Vauxhall al cash flow positivo.

Nella classifica dei costruttori di auto il nuovo gruppo si colloca appena dietro alla tedesca Volkswagen, forte di un fatturato complessivo di 17,7 miliardi di euro l’anno e una quota di mercato del 17%. Peugeot (PSA) scalza al secondo posto la concorrente francese connazionale Renault.

Con la cessione dei due brand, da parte sua General Motors dopo quasi vent’anni di perdite dice definitivamente addio all’Europa, dove non è riuscita a imporsi e trovare la ricetta giusta per un business vincente. Dal 2010 GM ha subito più di 8 miliardi di dollari di rosso nella regione.

PSA, che solo tre anni fa era sull’orlo del collasso, spera che l’operazione contribuirà ad alimentare la ripresa delle sue attività, aggiungendo una serie di modelli conosciuti alla sua offerta di prodotti in Europa, in un periodo in cui sta perdendo quote di mercato nel continente. Se per FCA, che da tempo insegue una partnership con General Motors, è una notizia positiva, anche perché secondo gli analisti di Equita SIM potrebbe riaccendere l’appeal speculativo sul settore, per Peugeot dipende.

Opel è un acquisto considerato infatti rischioso, dal momento che non è in grado di generare utili dal 1999. Da quell’anno in avanti la casa tedesca ha perso in media media un miliardo di dollari l’anno, quindi gli analisti vedono un miglioramento dei margini per General Motors, che deve fare i conti con una sempre più agguerrita concorrenza in Usa, dove le altre due grandi aziende del settore auto, FCA e Ford, sono tornate a macinare profitti in Europa.

Sui mercati finanziari, il giorno prima dell’apertura del salone dell’auto di Ginevra 2017, la mossa aggressiva dell’amministratore delegato Carlos Tavares sembra piacere agli investitori, con i titoli di PSA che salgono del 2,8% stamattina attestandosi a quota 19,60 euro a Parigi.