Facebook blocca i profili di Trump almeno fino al termine del mandato

7 Gennaio 2021, di Alberto Battaglia

La stretta dei social sui profili di Donald Trump è destinata a proseguire: Facebook bloccherà l’utilizzo degli account del presidente almeno fino al termine ufficiale del suo mandato, con il passaggio di consegne a Joe Biden. Lo ha affermato il ceo della società, Mark Zuckerberg, precisando che il blocco potrebbe estendersi anche oltre.

Il profilo Facebook di Trump era già stato congelato per 24 ore in seguito alle esternazioni del presidente sulla protesta violenta e l’irruzione dei suoi sostenitori nel Campidoglio: “Siete davvero speciali”, aveva detto ai supporter, pur invitandoli a non ricorrere alla violenza. Lo stessa decisione sarà operativa anche su Instagram, social network di proprietà della stessa Facebook.

L’intervento del Ceo di Facebook

“Gli eventi scioccanti delle ultime 24 ore dimostrano chiaramente che il presidente Donald Trump intende utilizzare il suo tempo rimanente in carica per minare la transizione pacifica e legale del potere verso suo successore designato, Joe Biden”, ha scritto Zuckerberg sul suo profilo.

“La sua decisione di utilizzare la sua piattaforma per condonare piuttosto che condannare le azioni dei suoi sostenitori al Campidoglio ha giustamente disturbato le persone negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Abbiamo rimosso queste dichiarazioni ieri perché ritenevamo che il loro effetto – e probabilmente il loro intento – sarebbe stato quello di provocare ulteriore violenza”, ha proseguito il fondatore del social network più utilizzato al mondo.

Zuckerberg: Trump usa Facebook per “l’insurrezione violenta”

“Negli ultimi anni, abbiamo consentito al presidente Trump di utilizzare la nostra piattaforma in modo coerente con le nostre regole, a volte rimuovendo contenuti o etichettando i suoi post quando violano le nostre politiche. Lo abbiamo fatto perché crediamo che il pubblico abbia diritto al più ampio accesso possibile ai discorsi politici, anche ai discorsi controversi. Ma il contesto attuale è ora fondamentalmente diverso, e implica l’uso della nostra piattaforma per incitare un’insurrezione violenta contro un governo democraticamente eletto”, ha detto Zuckerberg.