Ex Casa Bianca: sta per tornare incubo tetto debito

27 Febbraio 2017, di Daniele Chicca

È una catastrofe annunciata ma di cui nessuno ancora ha parlato. I servizi e le attività del governo rischiano di venire congelate bruscamente e molto presto. La data da segnarsi è il 15 marzo, quando scadrà il piano di innalzamento del limite massimo del debito pubblico che Obama e Boehner hanno concordato a ottobre del 2015.

Con quella misura in extremis l’ex presidente degli Usa e lo speaker della Camera hanno fatto così ripartire, al termine di negoziati decisamente accesi tra i due partiti Democratico e Repubblicano, buona parte delle attività governative, che erano state interrotte a causa della mancata approvazione della legge finanziaria.

A lanciare il monito è David Stockman, ex direttore dell’ufficio di Bilancio della Casa Bianca sotto Ronald Reagan. Tra due settimane il tetto del debito si congelerà a quota 20 mila miliardi di dollari. Quando diventerà legge, dice Stockman, “sarà difficile da fermare. Il Tesoro potrà contare su appena 200 miliardi di dollari a disposizione. Stiamo bruciando denaro al tasso di 75 miliardi di dollari al mese. Entro questa estate, non ci saranno più soldi“.

A quel punto, avverte in un’intervista (vedi video sotto) l’esperto di politiche di bilancio, “entreremo nella madre di tutte le crisi del debito. Non ci saranno revisioni del programma Obamacare di assistenza sanitaria. Non ci saranno piani di alleggerimento fiscale. Non ci saranno programmi di investimento nelle infrastrutture”. Non perché mancherà la volontà, bensì perché non ci saranno i mezzi finanziari per farlo.

“Ci sarà invece un bagno di sangue fiscale gigantesco dovuto al tetto del debito che deve essere innalzato a tutti i costi malgrado nessuno voglia che venga fatto”. I Repubblicani, storicamente contrari all’innalzamento e alla crescita del debito, già enorme, degli Stati Uniti, dispongono della maggioranza al Congresso americano.

Martedì il presidente Donald Trump interverrà davanti allo stesso Congresso per delineare il suo piano di riforma fiscale.