Europee: giovani italiani i più interessati, alle urne il 75%

25 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

Il 75% dei giovani italiani si recherà alle urne per le prossime elezioni europee del 26 maggio. Lo dice un sondaggio realizzato da Viacom e riportato dal CorSera, dal titolo “Osservatorio giovani e futuro”, realizzato su diecimila ragazzi europei tra i 18 e i 34 anni provenienti da dieci Paesi diversi, inclusa l’Italia. Altro che bamboccioni o choosy per dirla alla Fornero, i giovani italiani sono i più interessati alla politica rispetto ai loro coetanei europei, visto che il 75% andrà a votare contro il 65% della media Ue.

Nonostante un quadro di sfiducia e frustrazione verso la politica dipinto spesso  e in più occasioni, i giovani europei sono piuttosto positivi parlando dell’Unione europea visto che, sondaggio alla mano, per 6 intervistati su dieci fare parte del progetto Europa è vitale per mantenere la pace e le relazioni con gli altri Stati. E sorprende che tra chi ritiene l’Ue un bene per il proprio Paese si trovino in prima posizione i giovani di paesi sovranisti come Polonia (69%) e Ungheria (62%), o in uscita come la Gran Bretagna (62%).

Ma non solo si interessano: i giovani europei chiedono anche alla politica di fare qualcosa. Cosa? Al primo posto mettono la tutela dell’ambiente, poi la situazione economica e al terzo posto l’immigrazione. I ragazzi italiani però chiedono anche con grande forza che la politica si occupi di più proprio della loro condizione giovanile il che significa offrendo maggiori opportunità di studio e di lavoro all’estero, più occasioni di fare ricerca (44%) e una maggior facilità di candidarsi per lavorare in altri Paesi dell’Unione.

Inoltre gli italiani hanno molta voglia di fare oltre 7 su 10 pensano che aprire un’attività propria sia la strada giusta per realizzarsi e che per ottenere quel che si vuole bisogna contare solo sulle proprie forze, investendo in formazione o anche emigrando.