Europa ha investito 350 milioni in droni segreti

12 Febbraio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – L’Unione Europea ha investito oltre 350 milioni di euro sui “droni” per la sorveglianza aerea senza alcuna supervisione democratica e fra le inquietudini di legami fin troppo stretti fra l’industria e i funzionari coinvolti: è quanto risulta da un rapporto della ong Statewatch pubblicato dal quotidiano britannico The Daily Telegraph.

Né il Parlamento Europeo né la Camera dei Comuni britannica sono stati consultati in merito allo sviluppo degli apparecchi teleguidati, sebbene i contribuenti britannici abbiano contribuito al programma con oltre 50 milioni di euro e nonostante l’opposizione pubblica del premier David Cameron ad una forza di sorveglianza a livello europeo.

Statewatch ha inoltre scoperto che “almeno una decina” di funzionari dell’Ue hanno ricevuto dei riconoscimenti per il loro “personale impegno e contributo” da parte della Unmanned Vehicle Systems (Uvs), una lobby dell’industria della Difesa che rappresenta i principali fabbricanti di apparecchi teleguidati.

L’ong ha infine rilevato almeno 215 milioni di euro di ricerche finanziate dall’Ue per “progetti basati sui droni, molti dei quali destinati alle principali industrie europee della sicurezza e della Difesa, e indirizzati allo sviluppo e all’ampliamento della sorveglianza”.

Secondo Statewatch il potenziale utilizzo dei “droni” per il “controllo sociale” ha bisogno di una maggiore controllo pubblico; nel 2013 una commissione dell’Ue aveva ammesso l’esistenza di questioni delicate in merito alla sorveglianza aerea, concludendo tuttavia che “nelle aree pubbliche non esiste alcuna privacy”: un documento contenente le linee guida in materia dovrebbe essere pubblicato entro il prossimo marzo.
(TMNews)