Eurobond: “politici mentono”. Meglio, se no finiremo come l’Argentina

6 Giugno 2017, di Alberto Battaglia

“So che gli italiani vorrebbero gli Eurobond, ma i tedeschi no. Credo che sia molto improbabile che ci si arrivi: significherebbe che se l’Italia non dovesse riuscire a ripagare i suoi debiti allora lo dovrebbero fare i tedeschi, perché mai dovrebbero volerlo? È come un conto corrente condiviso…”: a esprimersi in questi termini al Fatto Quotidiano è il professor Markus Brunnermeier (Princeton), che taglia corto sulle speranze che l’unione monetaria possa essere completata in questa direzione.

“Il problema in Europa è che i politici mentono alla loro gente: in Italia l’impressione è che gli Eurobond siano dietro l’angolo in Germania che non si faranno mai (ricordate che la signora Merkel ha detto: ‘Mai finché campo‘?) e a un certo punto ci sarà il grande risveglio”, ha proseguito il prof, sentito a margine del Festival dell’Economia di Trento, “il problema è questo: i media non parlano al di là dei propri confini. Ci sono media nazionali che possono essere utilizzati per manipolare l’audience nazionale e così si può creare l’idea che gli Eurobond verranno fatti”.

La morale è che, su questo punto, le distanze fra le parti in Europa sono più alte di quello che sembra.

E sul fatto che il prossimo presidente Bce sarà tedesco, il professore di Princeton ha pochi dubbi: “I tedeschi lo vogliono. E non hanno nessun rappresentante ai vertici delle istituzioni comunitarie. Prima c’è stato un olandese, poi un francese, quindi un italiano. Ora tocca a loro. So che gli italiani saranno spaventati, ma anche i tedeschi erano spaventati dall’arrivo di Draghi”.

Argentine pensioners gather for a photo after a news conference, regarding Argentina's failure to meet bond payments, January 29, 2013 in New York. The group is in New York on a visit organized by the American Task Force Argentina to decry the Kirchner regime's refusal to honor the country's ongoing debt obligations. AFP PHOTO/DON EMMERT (Photo credit should read DON EMMERT/AFP/Getty Images)