“Euro, misure anti-crisi servono ancora”

10 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) -“Troppo presto” in Europa per iniziare la rimozione delle misure straordinarie che sono state lanciate dalla Bce per contrastare la crisi. E’ quanto ha detto Joerg Asmussen, membro tedesco del Comitato esecutivo della Bce, in occasione di un convegno del Bruegel Institute a Bruxelles.

Dunque, è troppo presto anche solo parlare di una exit strategy, come il tapering che la Fed potrebbe decidere di adottare nel prossimo meeting del 17-18 settembre. (intendendosi per tapering la rimozione delle misure di quantitative easing che sono state varate dalla Fed di Ben Bernanke). (in fase di scrittura)

La Bce resta pronta ad agire se le condizioni dovessero peggiorare”, ha continuato Asmussen.

Asmussen ha tenuto a fare un chiarimento ben preciso: La Bce non si lascerà rifilare “patate bollenti” tramite la vigilanza unica europea sulle banche. Il membro del Comitato esecutivo della Bce ha continuato, affermando che, al fine di evitare brutte sorprese – come ad esempio il caso in cui la Bce si trovasse a essere responsabile del controllo di banche in gravi difficoltà che fino a poco prima erano sconosciute – esiste infatti la procedura di analisi degli attivi bancari, che effettua in Europa.

La creazione della vigilanza Unica, che verrà guidata proprio dalla Bce, implica sfide di cui “siamo consapevoli – ha detto – -Alla Bce i preparativi procedono. E l’analisi sulla qualità degli attivi bancari che verrà effettuata prima che il sistema di vigilanza unico diventi operativo, assicurerà che sulla vigilanza unica non vengano scaricate patate bollenti”.