Euro digitale: cosa è, come funziona. Entro fine 2021 i primi test

4 Marzo 2021, di Mariangela Tessa

Si affiancherà al contante, senza sostituirlo: parliamo dell’euro digitale, la moneta emessa dalla Banca centrale europea in forma elettronica a cui tutti i cittadini e le imprese avrebbero accesso per effettuare pagamenti giornalieri in modo rapido e sicuro e tutto digitalmente. Senza più bisogno di ricorrere al cash.

I tempi per il debutto

Come ha spigato qualche settimana fa, Fabio Panetta, membro del consiglio direttivo Bce, in un’intervista a Der Spiegel, l’euro digitale, diventerà una realtà entro i prossimi cinque anni. Nelle ultime ore, sono state numerose le conferme che indicano la partenza delle prime sperimentazioni della moneta elettronica della Banca centrale europea entro fine anno.

Euro digitale: che cosa è

Come accennato, a emetterlo sarà la Bce con identico valore: un euro digitale equivarrà a un euro fisico. Proprio in questo sta ciò che lo distinguerà da Bitcoin, Ether e consimili.

Questa nuova valuta emessa dalla Bce sarebbe solo un “mezzo di pagamento, non una forma di investimento che compete con altri strumenti finanziari”. Di fatto, questo è stato finora il principale destino delle criptovalute, un investimento alternativo.

Euro digitale: i vantaggi

Tra i vantaggi di questa valuta digitale spicca il fatto che essendo emessa da una banca (in questo caso la Bce) non dovrebbe subire le oscillazioni legate alla blockchain come invece si verifica per le criptovalute più famose, che vengono scambiate senza l’ausilio di istituti finanziari.

Tutte le criptovalute, infatti, si basano su un sistema decentralizzato: servendosi di tecnologie peer-to-peer, vengono minate “dal basso” sfuggendo a ogni tipo di regolazione superiore. Questo, tuttavia, ne comporta una fortissima volatilità.  Lo stesso discorso non vale per l’euro digitale che sarà centralizzato al 100%.

Questa nuova valuta digitale renderebbe i pagamenti di tutti i giorni più rapidi, semplici e sicuri, spiega la BCE sul suo sito. Potrebbe sostenere la digitalizzazione dell’economia europea e incoraggiare attivamente l’innovazione nei pagamenti al dettaglio.

Nessun conto corrente

Per detenere euro digitale non sarà necessario disporre di alcun conto corrente. Con tutta probabilità sarà sufficiente avere un wallet digitale, non dissimile da quello delle criptovalute.

Inoltre, “al contrario dei soggetti che emettono stablecoin” la Bce non avrebbe l’obiettivo di ricevere depositi di euro in cambio di moneta digitale e, pertanto, limiterebbe la quantità di euro digitali di cui un singolo soggetto può entrare in possesso (si parla di 3 mila euro circa).