Escalation dazi affonda i mercati, tracollo di Borse asiatiche e Wall Street

6 Maggio 2019, di Mariangela Tessa

Le nuove minacce di Donald Trump di aumentare i dazi sui prodotti cinesi per 200 miliardi di dollari mette a dura prova i mercati. Ieri in un tweet il presidente Usa ha colpito durante i negoziati perché stanno andando troppo lentamente. Tanto che oggi il Wall Street Journal ha scritto che il vice premier Liu He potrebbe non presentarsi mercoledì a Washington per la chiusura degli accordi.

In mattinata, le Borse cinesi ampliano le perdite a metà seduta delle contrattazioni: l’indice Composite di Shanghai crolla del 5,14%, a 2.920,25 punti, mentre quello di Shenzhen segna un tonfo del 5,67%, a quota 1.543,85, dopo un minimo intraday intorno a -6,2%.

A Wall Street i future sugli indici americani affondano, come pure il petrolio che perde oltre il 2%, per il timore di una nuova guerra commerciale.

Sale il dollaro e recupera lo 0,10% sull’euro a 1,1991, lo 0,24% sullo yen a 110,80, lo 0,44% sulla sterlina a 1,316.  Oro in salita dello 0,16% a 1.283,4 dollari per oncia, petrolio Wti americano in rosso secco per il 2,3% a 60,50 dollari il barile.

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Daniele Chicca 6 Maggio 201916:15

Il balzo dell’indice VIX della volatilità nella notte, a causa dell’escalation improvvisa e inattesa della guerra commerciale sino americana, ha generato una situazione particolare sui mercati. L’indice VIX è salito sopra i 18 punti ai massimi da gennaio e portandosi sopra tutte le medie mobili chiave.

Il fatto che l’impennata della volatilità arrivi in concomitanza con un numero record di speculazioni ribassiste sui future potrebbe mietere più di una vittima sui mercati. Charlie McElligott di Nomura ah spiegato in una nota stamattina che una minaccia più grande incombe in seguito all’improvviso scatto in avanti della volatilità. Si tratta dell’inversione decisa della curva dei future (UXA). Nei prossimi girni le strategie di roll-down copriranno una parte delle posizioni corte sui future. Ci vorranno più giorni di inversione perché questi scambi “vomitino” le numerose posizioni short.

Daniele Chicca 6 Maggio 201916:15

I listini azionari statunitensi perdono ampio terreno a causa delle preoccupazioni legate all’escalation della guerra commerciale. Donald Trump ha minacciato la Cina di incrementare i dazi sui beni cinesi, esacerbando la lotta tra le due prime potenze economiche al mondo e compromettendo le speranze di un accordo su cui i mercati finanziari credevano fino a venerdì scorso.

Il presidente Usa, facendo un parallelo esplicito fra i dazi contro la Cina dazi contro la Cina alla crescita economica americana, ha scritto su Twitter che la mancanza di progressi nei colloqui con la Cina lo costringeranno a alzare le tariffe coercitive su alcuni prodotti importati in Usa dal paese asiatico. Il Dow Jones cede 350 punti in avvio di contrattazioni, mentre S&P 500 e Nasdaq lasciano sul campo più dell’1%.

Daniele Chicca 6 Maggio 201918:04

Piazza Affari termina in forte calo, con il Ftse Mib che scende dello -1,45%. Continua male il quadro generale in particolare il settore bancario, Pirelli, FCA, Exor e Eni.

Daniele Chicca 6 Maggio 201918:04

Le principali borse europee chiudono miste. L’indice Eurostoxx 50 chiude con un ribasso dello 1,00%. Chiudono in positivo Airbus, Danone, EssilorLuxottica e Adidas. In controtendenza Volkswagen, Nokia, Philips, Allianz, BASF e BMW.

Daniele Chicca 6 Maggio 201918:12

Tra gli altri mercati, sul valutariovalutario il cross euro dollaro si attesta a $1,1197. Il dollaro è stabile nei confronti delle principali valute ma perde terreno contro lo yen, dopo che il presidente Trump ha minacciato di alzare i dazi sulle merci cinesi rischiando di fare deragliare i negoziati sul commercio in corso con Pechino. Il petrolio Usa si piazza a 61,80 dollari al barile. I prezzi del greggio pagano le prospettive di un aumento dei dazi Usa su alcuni beni cinesi. Sul fronte obbligazionario lo spread tra Btp e Bund decennali si attesta a 257 punti base, in calo dai 259 dell’avvio. Il tasso del Btp di riferimento chiude al 2,58%.