Eni, tutti i numeri della nuova World Energy Review

6 Ottobre 2021, di Massimiliano Volpe

Eni ha presentato la 20a edizione della sua rassegna statistica energetica mondiale. Numeri importanti che permettono di comprendere i motivi della recente impennata dei prezzi delle materie prime energetiche.

Per sottolineare il processo di transizione energetica in atto, la World Oil, Gas and Renewables Review è diventata World Energy Review, un documento unico utile per la comprensione dei principali cambiamenti del mondo energetico.

Il rapporto è suddiviso in tre sezioni. La prima è dedicata al petrolio con una speciale attenzione all’evoluzione della qualità dei greggi e all’industria della raffinazione. La seconda sezione offre uno sguardo sui mercati del gas naturale e la terza tratta le principali fonti rinnovabili (solare ed eolico).

Eni: i numeri della World Energy Review

Dall’Eni chiariscono che, a causa della pandemia, il settore energetico si è trovato ad affrontare sfide senza precedenti. Il 2020 è stato il primo anno di riduzione di energia dal 2009 e l’anno di più grande contrazione dalla seconda Guerra Mondiale.

Basti pensare che lo scorso anno la domanda mondiale di petrolio è crollata (quasi – 9% vs 2019). Il prezzo del Brent è sceso al livello più basso da oltre 15 anni, a una media di 41,7 $/b con punte sotto i 20 $/b. Inoltre per la prima volta nella storia, il greggio Usa, il WTI, è sceso sotto lo zero per un giorno.

Per far fronte alla riduzione della domanda,  il cartello dei produttori OPEC+ ha attuato tagli record della produzione di petrolio. Allo stesso tempo, il crollo dei prezzi ha determinato riduzioni anche delle produzioni non OPEC.

In questo contesto la produzione mondiale di petrolio è diminuita del 6,5% nel 2020, comprendendo tutte le categorie di greggio.

Per la prima volta dopo 10 anni di crescita ininterrotta, nel 2020 anche la domanda di gas è diminuita (-1,5% vs 2019). Il calo è stato guidato principalmente dal Nord America (-4,1%), dalla Russia (- 3,2%) e dall’Europa (-2,6%). Viceversa, tra i 10 maggiori consumatori di gas a livello mondiale, la Cina ha registrato un notevole incremento (+6,5%) e si è confermata il primo importatore globale.

Anche la produzione globale di gas ha interrotto un trend di crescita che durava da 10 anni con una contrazione nel 2020 del 2,8% rispetto al 2019, principalmente dovuta al calo della produzione in Russia (-6%) e negli Usa (-2,5%).

Nonostante l’impatto della pandemia sulla domanda di gas, il GNL (Gas Naturale Liquefatto) ha continuato ad aumentare la sua quota sul totale di gas scambiato, raggiungendo il 40% (38% nel 2019). Nel 2020 sono stati commercializzati 484 bcm di GNL, di cui più del 70% importato dai paesi asiatici. Durante lo scorso anno gli Usa hanno aumentato le esportazioni di GNL del 59%.

Sul fronte delle rinnovabili nel corso del 2020 le nuove installazioni di eolico sono quasi raddoppiate rispetto al 2019 (+111 GW vs +58 GW), raggiungendo una capacità globale di 733 GW (+17,8% vs 2019). La Cina ha guidato la crescita (65% dell’incremento) seguita dagli Usa (13%).

L’energia solare ha continuato a dominare l’espansione delle rinnovabili con 127 GW di nuova capacità installata. La capacità solare totale ha raggiunto quasi lo stesso livello della capacità eolica, principalmente grazie alle installazioni record in Cina (49 GW).