Prezzi del gas alle stelle, sale la preoccupazione in tutto il mondo

24 Settembre 2021, di Alberto Battaglia

La crisi energetica che sta minacciando l’Europa non è solo un problema per i Paesi che, tradizionalmente, sono costretti a importare prodotti energetici come il gas i cui prezzi sono quasi raddoppiati da inizio anno. Anche negli Stati Uniti (uno dei principali produttori mondiali di gas) le possibili conseguenze di questa situazione si stanno iniziando a preoccupare imprese e consumatori.

Gas: scorte in calo, prezzi ai massimi

I timori per i prossimi mesi sono legati al fatto che le scorte di gas Usa stanno viaggiando al di sotto del 7,4% della loro media storica a inizio settembre. Per fare un confronto, in Italia tale deficit è al 9% e in Europa al 16,8%.
Alla base delle scorte americane più ridotte ci sarebbe proprio la crescente domanda estera di gas. Secondo i dati Eia gli Stati Uniti hanno esportato un record di circa il 10% del loro gas naturale, il 41% in più rispetto a un anno fa. La produzione, però, non è aumentata.

Verso un blocco dell’export

A fronte di queste carenze in vista dell’inverno, la Industrial Energy Consumers of America (Ieca), ha chiesto al governo di mettere un tetto alle esportazioni di gas liquefatto (Lng) americane. Questo limiterebbe gli affari dei produttori Usa, ma assicurerebbe il mantenimento di adeguate forniture per il Paese evitando ulteriori aumenti di costo nella stagione tipicamente caratterizzata da maggiori consumi energetici. La Ieca, del resto, è un gruppo nato “per promuovere gli interessi delle aziende manifatturiere per le quali la disponibilità, l’uso e il costo dell’energia, dell’energia o delle materie prime svolgono un ruolo significativo”.

Anche se l’industria del gas americana può trarre beneficio dalla situazione, alcune imprese americane potrebbero subire le conseguenze negative di un aumento dei prezzi del gas. E si sono già mosse per proteggere i propri interessi.

“Con i prezzi già in aumento, se la tendenza continua, gli analisti credono che anche un inverno più mite potrebbe ancora vedere prezzi record. E una mossa che va contro la tendenza dei prezzi bassi del gas, che è stata una componente chiave dell’economia statunitense dalla crisi finanziaria”, si legge in un’analisi pubblicata sul sito del Nasdaq, “con il gas usato per riscaldare le case e generare elettricità, così come per produrre acciaio, fertilizzanti e plastica, l’aumento dei prezzi potrebbe avere un impatto diretto su tutta l’economia, dai consumatori fino alle industrie pesanti”.