Enel: “L’era del carbone sta per finire”

18 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – L’era del carbone sta per volgere al termine. Lo ha detto l’AD di Enel, secondo cui tutte le società del settore energetico si stanno muovendo più o meno dnella stessa direzione. “È l’ora di assumere una posizione chiara”.

Le aziende energetiche si stanno muovendo nella giusta direzione. Vogliono ridurre le emissioni di carbone. Motivo per cui “l’era finirà perché è un business problematico da implementare”.

Nell’intervista al Financial Times l’AD Francesco Starace, ex GE, ABB e Alstom, ha parlato anche delle dismissioni del governo, di Matteo Renzi, di crescita e del petrolio.

“Il cambiamento politico è avvenuto in due modi”. Innanzitutto c’è un “movimento tangibile verso le riforme. Il Jobs Act è controverso ma è passato. La riforma del Senato pure è passata. Anche se sono solo i primi passi, “c’è azione e il business lo apprezza”.

Un altro fattore che le aziende e i mercati apprezzano sempre è il miglioramento del sentiment. Secondo il manager Renzi vincerà le prossime elezioni. L’euro si indebolirà nei prossimi sei mesi; nel giro di 50 anni dalle energie rinnovabili deriverà la maggioranza delle fonti energetiche mondiali.

Sul calo clamoroso dei prezzi del greggio Starace ha osservato che “i movimenti di prezzo a breve termine hanno avuto un impatto” relativamente marginale, perché le società sono ‘coperte’, ma per la domanda l’impatto è chiaramente positivo. “Per la prima volta in diversi anni abbiamo avuto un incremento della domanda. Noi compriamo materie prime e le trasformiamo in energia”.

Sul lungo termine il calo dei prezzi del gas ci darà maggiore spazio per i nostri margini.

La vendita del governo di una piccola quota nel gruppo energetico – ora il Tesoro detiene il 25% – non cambierà la strategia della società.

Il gruppo ha stipulato nei giorni scorsi alcuni contratti di interest rate swapcon controparti bancarie con l’obiettivo di assicurarsi la possibilità di emettere nel 2017 e 2018 bond per un valore complessivo di 55 miliardi di euro, in più tranche e con durate variabili di 5, 7 e 10 anni, a un tasso fisso in media inferiore all’1%. L’operazione è finalizzata ad abbattere il costo medio del debito lordo della società.

Starace, laureato in ingegneria nucleare, è un appassionato di ciclismo, calcio e poesia.

(DaC)