Elkann: Fiat resterà “anche” italiana

26 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

TORINO (WSI) – In quella congiunzione ci sta tutto il significato delle politiche di delocalizzazione di Fiat. Lo ha detto il presidente stesso: la casa automobilistica resterà “anche” italiana. Ma sopratutto americana. Così viene da interpretare le parole pronunciate da John Elkann

Il Lingotto – ha annunciato il chairman in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera – venderà più automobili in Sud America che in Europa quest’anno. Lo ha

Questo consentirà all’azienda di investire nella produzione di marchi di alta gamma che vedono la luce principalmente nelle fabbriche italiane.

“Se non raggiungessimo dimensioni globali, non sarebbe possibile prendere le decisioni per investire nei prodotti ad alto valore aggiunto come Maserati e Alfa”, è la scusa di Elkann per la delocalizzazione

A inizio settembre il gruppo torinese ha annunciato ai leader dei sindacati che per iniziare la produzione di SUV Maserati alla fabbrica di Mirafiori, avrebbe investito poco meno di un miliardo di euro entro la fine del 2014.

Ieri l’azienda ha presentato la domanda di ammissione alla quotazione a Wall Street di Chrysler. Il titolo Fiat scambia in calo dell’1,7% a 6,08 euro al giro di boa a Piazza Affari, per la verità in teoria con l’andamento di mercato (Ftse Mib -1,76%).