Elezioni Usa: Clinton e Trump sfondano a New York

20 Aprile 2016, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Donald Trump e Hillary Clinton stravincono le primarie di New York e si confermano come i due candidati in lizza per succedere a Barack Obama come nuovo inquilino della Casa Bianca.

Mentre l’ex first lady conquista il 57,6%, sbaragliando il suo avversario Bernie Sanders che si ferma al 42,4%, per Donald Trump la vittoria è schiacciante. Il magnate newyorchese ha ottenuto il 60% dei voti, contro il 25% di Kasich e il 14% di Cruz.

“Una notte incredibile. Faremo l’America più forte e più grande che mai. Grazie New York (…)  Ted Cruz è quasi matematicamente eliminato.È impossibile raggiungerci. Nessuno dovrebbe prendersi delegati e dichiarare vittoria a meno che non se li sia aggiudicati con voti e votanti ma è quello che succederà”.

Queste le prime parole di Trump appena usciti i risultati delle primarie a New York, in un discorso dalla sua Trump Tower nella zona della Fifth Avenue, primarie in cui il tycoon ha usato toni diversi, meno improntati sulla strafottenza tipica dei suoi discorsi e più sui fatti concreti, in primis sull’economia e il lavoro.

“Le aziende americane vanno all’estero, gli immigrati illegali sono spesso trattati meglio dei nostri veterani. L’Obamacare è un disastro. Tutto questo finirà”.

Più contenuta la vittoria della Clinton sul senatore del Vermont, Bernie Sanders che si congratula quindi con Hillary, riconoscendo ufficialmente la resa.

“La corsa per la nomination democratica è alle ultime battute, e siamo ad un passo dalla vittoria. In questa campagna abbiamo vinto in tutte le regioni del Paese, da Nord a Sud, da Est ad Ovest, ma questa tappa era personale, voi newyorkesi siete sempre stati al mio fianco ed io ho sempre cercato di essere al vostro”.

Queste le parole dell’ex segretario di Stato rivolgendosi agli elettori dello stato che ha rappresentato al Senato per due mandati. E nel suo discorso finale di ringraziamento a Manhattan, l’ex segretario di Stato lancia un’ultima stoccata i suoi avversari repubblicani.

“Gente come Trump e Cruz spinge verso un’America divisa e francamente pericolosa, invece di costruire muri noi abbatteremo le barriere. Nessuno in America deve vivere con lo spettro della discriminazione e della deportazione. Bisogna aiutare le persone e aiutarci l’un l’altro, gay, musulmani, uomini e donne. Non c’è nessun posto come casa propria. Grazie New York“.