Elezioni Spagna 2019: il ruolo dell’Andalusia

2 Aprile 2019, di Alessandra Caparello

Il 28 aprile la Spagna sarà chiamata alle urne per le nuove elezioni, le terze in meno di quattro anni dopo che il parlamento spagnolo ha bocciato la legge di bilancio del governo in carica, mettendo così il premier Pedro Sanchez con le spalle al muro. Senza il supporto di alcuni movimenti regionali minori, la legge di bilancio non è passata.

Senza la maggioranza di governo, a meno di un anno dal suo insediamento Pedro Sanchez ha dovuto gettare la spugna e indire nuove elezioni.

Gioca un ruolo centrale nelle prossime elezioni spagnole, l’Andalusia storica roccaforte dei socialisti da 36 anni, che alle passate regionali ha visto un exploit della destra di Vox, guidata da Santiago Abascal, arrivata  all’11% contro l’1% di appena cinque anni fa.

Le elezioni regionali in Andalusia

Anche se primo partito, il PSOE di Pedro Sanchez  ha registrato il suo peggior risultato di sempre nella regione,  perdendo 14 seggi rispetto alle ultime elezioni, quelle del 2015.

L’Andalusia è la più popolosa regione di Spagna con i suoi 8,4 milioni di abitanti e l’ultima tornata elettorale è stata vista da più parti come un importante test per valutare la tenuta del governo Sanchez.  E il serio campanello d’allarme per il leader socialista è arrivato.

Dopo la vittoria, il presidente di Vox, Santiago Abascal, aveva affermato:

“Qualcuno rideva di noi, ma non abbiamo mai gettato la spugna (…) Vox è solo uno strumento al servizio della Spagna e l’Andalusia può indicare la strada a tutti gli spagnoli, perché gli andalusi hanno fatto la storia come tante altre volte è accaduto nel corso del tempo”.

Un vero e proprio terremoto politico quindi le elezioni regionali in Andalusia. Scossone che si è poi ripercosso a livello nazionale, fino a culminare nelle elezioni anticipate in programma a fine aprile.