Elezioni europee, legge elettorale rinviata alla Consulta

9 Maggio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il Tribunale di Venezia ha rinviato la legge elettorale vigente per le elezioni europee alla Consulta.

La Corte Costituzionale dovrà pronunciarsi anzitutto sulla legittimità della soglia di sbarramento prevista del 4% che, secondo i ricorrenti, “contrasterebbe con l’articolo 48 della Carta fondamentale. La decisione è stata assunta durante l’esame di un ricorso presentato dall’avvocato Felice Besostri, che già aveva impugnato il Porcellum, poi bocciato dalla Consulta.

Oltre che a Venezia, sono stati presentati ricorsi a Roma, Napoli, Milano, Cagliari e Trieste. Quattro i motivi dell’impugnazione, ricorda Besostri, oltre alla soglia di sbarramento del 4%, ritenuto quello “principale” dai giudici di Venezia.

La disparità di trattamento delle minoranze linguistiche, il mancato riequilibrio di genere e la deroga alla raccolta di firme di presentazione delle liste.

Il ricorso sullo sbarramento al 4% non intacca l’attuale tornata elettorale. Lo afferma Arturo Toppan, Presidente del Tribunale di Venezia, che ha ricevuto il ricorso un paio di mesi fa. L’atto è stato valutato dal giudice della 3/a sezione civile Maurizio Gianfrida. La scelta del rinvio alla Consulta, anziché alla Corte di Giustizia europea, e’ stato fatto – ha osservato Toppan – anche sulla scorta di un’analoga vicenda avvenuta in Germania.

Per il Presidente Toppan il ricorso presentava una valenza tale da essere ammissibile per i dubbi sollevati. Di qui la valutazione del Giudice della 3/a sezione civile che è entrato nel merito trasmettendo, per competenza, gli atti alla Corte costituzionale. Sarà la Consulta, come avvenuto per il ‘Porcellum’, chiamata a decidere come massimo organismo in materia. (Rainews)