Elezioni e referendum, ora gli analisti guardano Btp e titoli legati al Recovery fund

22 Settembre 2020, di Massimiliano Volpe

Terminato il voto è tempo di bilanci per capire cosa ci aspetta nelle prossime settimane sui mercati finanziari.
Da Anthilia Sgr sottolineano che il voto regionale e sul referendum è risultato favorevole al Governo Conte, con la netta vittoria del Sì e la tenuta delle regioni roccaforte (Toscana e Puglia) da parte del Centrosinistra, anche se il Centrodestra ha sbancato in Veneto e Liguria ha conquistato le Marche.

Pertanto, evidenziano da Equita Sim, il risultato delle elezioni regionali e del referendum costituzionale consolidano la coalizione di governo e la conferma referendaria del taglio dei parlamentari riduce ulteriormente gli scenari di nuove elezioni, visto anche l’indebolimento della leadership di Matteo Salvini nel centrodestra, pur rimanendo la Lega primo partito.

In questo contesto i Btp hanno ritrovato supporto, recuperando il grosso dell’allargamento dello spread registrato nelle sedute precedenti. Questa mattina lo spread BTP-Bund  è sceso sotto quota 140 punti base, per la prima volta dallo scorso 17 agosto. Come hanno evidenziato anche da Mps Capital Services, già da ieri si sono intensificati gli acquisti sui titoli governativi dopo i primi exit pool che indicavano un risultato favorevole alla tenuta del governo Conte.

Da Piazza Affari si guarda al Recovery fund

Gli esperti non vedono quindi rischi per la tenuta del Governo anche in uno scenario più sfavorevole per il centro-sinistra e non si aspettano quindi impatti rilevanti su Btp e spread che sono guidati maggiormente dalle azioni della Bce e dall`implementazione efficace del Recovery Fund.

Scongiurato il rischio fiducia sui titoli di stato, cosa succederà ora a Piazza Affari? Secondo Equita Sim i risultati elettorali dovrebbero consentire al governo di rifocalizzarsi rapidamente su questo ultimo tema, rilevante per le prospettive 2021-22.

Pertanto a Piazza Affari gli analisti di Equita continuano a privilegiare i settori più difensivi ed esposti ai temi di investimento che saranno finanziati dal Recovery fund come le utilities, telecom, infrastrutture/cemento e quindi focalizzandosi sui titoli Terna, Enel, Telecom, Buzzi, Falck, Erg, Snam, Acea e sui settori esposti a trend strutturali quali ad esempio la digitalizzazione/5G privilegiando titoli come Fineco, Inwit, e RaiWay.