Elezioni, centro destra pensa a un posto di governo per Draghi

2 Febbraio 2018, di Livia Liberatore

Mario Draghi andrebbe bene per qualsiasi incarico. Giorgia Meloni starebbe bene alla Difesa. Silvio Berlusconi delinea alcuni nomi di un ipotetico governo del centro destra, in un articolo su Libero, in vista delle elezioni del 4 marzo. “Certo, è solo un gioco“, precisa, aggiungendo che i nomi veri saranno decisi in seguito insieme a Meloni e Matteo Salvini. Poi Berlusconi parla di Luigi Di Maio e rifiuta un confronto in televisione con il candidato del Movimento 5 stelle.

“Ha voglia di scherzare, forse, prima che il signor Di Maio possa considerarsi mio rivale, dovrà avere un curriculum un po’ più significativo che aver fatto lo steward allo stadio San Paolo. No, mi dispiace, il signor Di Maio e io non avremmo proprio nulla da dirci”.

Berlusconi torna poi sul programma economico del centro destra, che ha al centro il taglio delle tasse e l’istituzione della flat tax, aliquota fissa.

“Nessuna tassazione di tipo patrimoniale, si tassano soli i redditi e in prospettiva la flat tax assorbirà l’intera tassazione diretta. Per quanto riguarda la casa il nostro obiettivo è certamente la progressiva scomparsa di ogni tassazione”.

Berlusconi ha espresso anche la sua opinione sui temi etici:

“Modifiche saranno previste anche alle leggi sul biotestamento e le unioni civili. Questo non significa necessariamente tornare alla situazione di prima”

Questo vuol dire, secondo il leader di Forza Italia, che bisogna ribadire la funzione sociale del matrimonio tra uomo e donna, orientato alla procreazione e all’educazione dei figli. Un tema presente anche nei punti del programma del centro destra, dove viene sottolineata l’importanza della famiglia come nucleo fondamentale della società. Sul tema del testamento biologico, invece:

“Credo si dovrà riportare al centro il rapporto fiduciario medico-paziente o medico-familiari del paziente, se questo non è in grado di prendere decisioni”.